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Autovelox, nuove regole per omologazione, taratura e controlli dei dispositivi di velocità

Il MIT definisce standard uniformi per garantire affidabilità delle misurazioni e validità degli accertamenti delle violazioni al Codice della strada.
autovelox

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 8 giugno 2026 che introduce una nuova disciplina per le caratteristiche tecniche, i requisiti e le procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi utilizzati per l’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità previsti dall’articolo 142 del Codice della strada.

Il provvedimento nasce dall’esigenza di definire criteri univoci per tutti i sistemi di rilevazione della velocità, assicurando uniformità nelle modalità di misurazione e maggiore certezza sul regime autorizzativo degli strumenti impiegati dagli enti proprietari delle strade e dagli organi di controllo.

Il decreto stabilisce che i dispositivi e i sistemi destinati alla rilevazione delle infrazioni devono essere sottoposti all’omologazione del prototipo da parte del MIT. L’omologazione certifica che gli esemplari prodotti conformemente al modello approvato siano idonei a svolgere la funzione di misuratori di velocità e rispettino i requisiti tecnici indicati nell’allegato A del provvedimento.

Viene inoltre disciplinato il sistema dei controlli successivi: ogni apparecchiatura dovrà mantenere nel tempo le prestazioni richieste attraverso tarature iniziali e periodiche e verifiche di funzionalità. In caso di esito negativo delle verifiche o della taratura, il dispositivo non potrà essere utilizzato fino al ripristino della conformità.

Il decreto introduce anche controlli sulla conformità della produzione, affidati a organismi accreditati e autorizzati dal Ministero. Le verifiche riguarderanno sia il processo produttivo sia la corrispondenza dei dispositivi al prototipo omologato, compresi quelli già in uso. Per i produttori che dispongono della certificazione ISO 9001 i controlli sul prodotto saranno effettuati ogni tre anni, mentre in assenza della certificazione avranno cadenza annuale.

Per gli strumenti già operativi viene previsto un regime transitorio: i dispositivi conformi ai prototipi già approvati secondo la precedente disciplina saranno considerati omologati ai fini del nuovo decreto, fermo restando l’obbligo di adeguamento delle procedure di taratura e verifica secondo le nuove disposizioni.

Con l’entrata in vigore del provvedimento viene inoltre superata la precedente disciplina contenuta nel decreto MIT 13 giugno 2017, n. 282, che resta applicabile solo per alcune disposizioni transitorie e per le tarature periodiche fino alla loro cessazione entro un anno dall’entrata in vigore del nuovo decreto.

Il decreto MIT 8 giugno 2026 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 159 dell’11 luglio 2026 ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.

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