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Riparto 2026, oltre 36 milioni alle Regioni per sostenere l’associazionismo comunale

Il Ministero dell’Interno ha definito la distribuzione delle risorse per il 2026 sulla base dell’Intesa in Conferenza Unificata: i fondi, superiori a 36,7 milioni di euro, saranno destinati alle Regioni per il sostegno alle forme associative tra Comuni
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È stato disposto il riparto delle risorse finanziarie per il 2026 destinate al sostegno dell’associazionismo comunale, in attuazione dell’Intesa n. 31 del 18 marzo 2026 sancita in Conferenza Unificata. Le somme sono attribuite alle Regioni interessate sulla base delle disposizioni normative di riferimento e risultano articolate in due distinti fondi.

Il primo stanziamento, relativo all’articolo 53, comma 10, della legge 388/2000, e il secondo riferito all’articolo 1, comma 730, della legge 147/2013 e successive modifiche, concorrono a un totale complessivo pari a 36.774.715,97 euro.

Tra le Regioni, le quote più consistenti sono destinate alla Sardegna, che supera i 13,4 milioni di euro complessivi, seguita dall’Emilia-Romagna con oltre 9 milioni e dalla Toscana con circa 4,4 milioni. Rilevanti anche gli importi assegnati a Lombardia (2,7 milioni), Piemonte (2,1 milioni) e Veneto (quasi 2 milioni).

Le altre Regioni ricevono contributi differenziati, con importi che vanno da alcune centinaia di migliaia di euro fino a cifre più contenute, come nel caso della Calabria, che registra la quota più ridotta.

Il riparto conferma l’obiettivo di sostenere le forme associative tra enti locali, considerate uno strumento centrale per migliorare l’efficienza amministrativa e la gestione coordinata dei servizi sul territorio.

 Riparto alle regioni dell’associazionismo comunale – Anno 2026

Fonte: Dait

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