Venerdì 10 luglio 2026
Venerdì 10 luglio 2026

Società consociata

Home > Comunità e Welfare > Welfare > Riforma Pa, ancora ritocchi al decreto sulle partecipate

Riforma Pa, ancora ritocchi al decreto sulle partecipate

I decreti attuativi erano previsti per il Consiglio dei Ministri del prossimo 15 gennaio ma probabilmente slitteranno alla prossima settimana
giornale dei comuni

Verrà ritoccato ancora il decreto attuativo della riforma Madia sulle società partecipate. Secondo fonti di governo, prima dell’arrivo del decreto P.a. in Consiglio dei ministri il 15 gennaio verrà limata la parte del provvedimento – anticipato le scorse settimane da Public Policy – che riguarda i consigli di amministrazione delle spa locali e statali.

Una modifica, viene riferito, che riguarda società come Consip (che si occupa dell’acquisto di beni e servizi nelle P.a.). Al momento, la norma prevede per il futuro la nascita di un amministratore unico e, solo in alcuni casi, la costituzione di cda come avviene ora, con tre o cinque membri.

Sono 11 i decreti attuativi della legge delega di Riforma della Pubblica Amministrazione, alcuni dei quali andranno in Consiglio dei Ministri il 15 gennaio. La materia è complessa e sarà suddivisa con la presentazione di una prima tranche di decreti venerdì: si va dalle norme per la riduzione delle partecipate (in-house), a quelle per la fusione in distretti delle aziende dei servizi pubblici locali nel settore idrico, luce, gas, trasporti, rifiuti; si passa poi al decreto in materia di digitale su “pin unico” e “nuovo CAD” (Codice dell’Amministrazione Digitale rivisto), al provvedimento per la trasparenza della PA, che prevede l’obbligo di pubblicare online i tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie; in ballo c’è anche la riduzione dei tempi biblici per le grandi opere, da raggiungere attraverso la revisione della conferenza dei servizi, da snellire attraverso riunioni digitali e decisioni da prendere entro 60 giorni.

Previsto anche il decreto sul Foia (Freedom of information act) per semplificare l’accesso agli atti pubblici per i cittadini, si passa poi all’accorpamento della Forestale nell’Arma dei Carabinieri, per finire con lo stop alla nomina discrezionale dei dirigenti nelle Asl e con la cancellazione di alcune vecchie leggi del periodo 2011-2015, che consentivano la mobilità dei dipendenti pubblici in esubero destinata a personale in pensione.

Per quanto riguarda le Competenze delle autorità indipendenti, è previsto che “la regolazione del settore in materia di rifiuti è svolta dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema elettrico (Aeeg)” mentre restano ferme le competenze delle autorità indipendenti di regolazione settoriale previste dalla normativa vigente.

I decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione “andranno in Consiglio dei ministri questo venerdì o il venerdì successivo” ha detto il premier Matteo Renzi alla firma di un protocollo sul settore agroalimentare. I decreti “vanno nella direzione della semplificazione amministrativa”, ha sottolineato.

Articoli Correlati

servizi sociali assistenza welfare anziani

Rette in strutture residenziali, l’indennità di accompagnamento non può incidere sulla compartecipazione comunale

Il Consiglio di Stato ribadisce che le prestazioni assistenziali legate alla disabilità restano escluse dal calcolo della capacità contributiva e che gli enti locali devono garantire criteri coerenti con i...
servizi sociali assistenza welfare anziani

Concorso ATS, approvate ulteriori 107 Convenzioni di sovvenzionamento

L’elenco delle Convenzioni approvate ed i relativi importi è indicato nella Tabella allegata al decreto...
alloggi popolari

Alloggi popolari, la ripartizione dei punteggi per disabilità spetta solo alla legge regionale

Il Tar Sardegna rigetta il ricorso contro un bando comunale: le amministrazioni locali non hanno spazi di discrezionalità e devono applicare in modo rigido i criteri fissati dal legislatore...

ANCI Risponde