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Rete SAI, via libera a più domande di finanziamento per ampliare i posti di accoglienza

Il Ministero dell'Interno introduce una deroga alle linee guida del 2019: gli enti locali già aderenti al Sistema di accoglienza e integrazione potranno presentare un'ulteriore richiesta di fondi per potenziare la rete in vista dell'attuazione del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo
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Il Ministero dell’Interno ha disposto una deroga alle linee guida che regolano l’accesso ai finanziamenti del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, consentendo agli enti locali già inseriti nella rete del Sistema di accoglienza e integrazione (SAI) di presentare un’ulteriore domanda di finanziamento per ciascuna delle tipologie di accoglienza previste.

La misura modifica temporaneamente quanto stabilito dal decreto ministeriale del 18 novembre 2019, che finora consentiva la presentazione di una sola richiesta per ciascuna categoria di progetto.

L’obiettivo è rafforzare la capacità della rete SAI in vista dell’attuazione del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo e delle nuove procedure accelerate di frontiera, che richiedono un incremento dei posti disponibili per l’accoglienza dei titolari di protezione internazionale.

Il decreto precisa che le domande presentate grazie alla deroga saranno esaminate soltanto nel caso in cui, dopo la procedura ordinaria, non sia stato raggiunto il numero di posti di accoglienza ritenuto necessario. La misura si inserisce anche nell’ambito degli interventi previsti dal Programma nazionale FAMI 2021-2027 per sostenere l’attuazione del Piano nazionale collegato al Patto europeo sulla migrazione e l’asilo.

Il comunicato pubblicato in Gazzetta Ufficiale

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