È scaduto il 30 giugno il termine per il completamento fisico di opere, servizi e forniture del Pnrr. Dieci città restituiscono bilanci a velocità diverse, ma un dato comune: gli investimenti hanno già cambiato il volto di interi quartieri. A Torino il sindaco Stefano Lo Russo rivendica il 100% degli obiettivi: 113 interventi Pnrr puro su 373 opere complessive, 3,671 miliardi di euro, 430 milioni già liquidati. “Un risultato davvero record, che – evidenzia – ci colloca molto avanti nelle classifiche e che ha contribuito anche a cambiare radicalmente il volto di molte parti di città e della città metropolitana, generando miliardi di investimenti che sono ricaduti sul nostro territorio, mobilitando migliaia di lavoratrici e lavoratori e rimettendo in moto l’economia reale del territorio”.
Il sindaco Sergio Giordani annuncia che a Padova 76 progetti su 79 sono stati completati, per 640 milioni di euro: il pro capite più alto d’Italia. Restano in proroga le linee del tram e il Parco Iris, mentre pesa lo stallo dell’Alta Velocità sulla stazione. “Risorse eccezionali, forse epocali”, commenta, definendole irripetibili per la città.
Il bilancio delle opere si ferma al 79% a Catanzaro: 15 opere ultimate su 19, per 30,47 milioni. particolarmente significativo il risultato sugli asili nido che da uno passano a quattro con tre progetti ultimati, mentre altri due progetti in esecuzione riguardano una mensa scolastica e una scuola primaria, per un totale di 6,37 milioni. Tra i progetti ultimati nel mese di giugno nel capoluogo di regione figura anche la costruzione di 12 chilometri aggiuntivi di piste ciclabili urbane e metropolitane, per un importo di 3,2 milioni.
A Roma il sindaco Roberto Gualtieri rivendica il 90% degli interventi del programma Caput Mundi per il Giubileo, guardando però al complesso dei fondi Pnrr gestiti da Roma Capitale, oltre 2 miliardi su 273 interventi, il bilancio comunale si ferma al 75%, con 202 opere concluse. Il sindaco si dice orgoglioso del risultato, che riguarda tra l’altro la Fontana di Trevi e gli interventi in Campidoglio. Nel complesso dei fondi Pnrr gestiti da Roma Capitale (oltre 2 miliardi di euro su 273 interventi), il bilancio comunale segnala 202 opere concluse al 30 giugno, pari al 75%. L’assessore al Pnrr Pino Battaglia prevede il completamento di oltre il 90% degli interventi entro fine anno, grazie alle proroghe concordate con le istituzioni europee per una quota limitata di opere.
Da parte sua il sindaco Gaetano Manfredi, anche presidente nazionale dell’Anci, comunica a Napoli il completamento del 90% dei progetti previsti, per un valore complessivo di circa un miliardo di euro. Su 100 cantieri avviati in città, 80 saranno chiusi entro il 2026 e i restanti 10 entro il 2029, potendo contare su risorse trasferite ad altri capitoli di spesa.
A Bari il sindaco Vito Leccese conta 35 interventi completati su 53, con percentuali per missione comprese tra l’80% (inclusione) e il 100% (digitalizzazione). Leccese sottolinea che Bari è la quinta città italiana per risorse assegnate, dopo Roma, Milano, Napoli e Bologna, e si dice fiducioso sul rispetto del cronoprogramma complessivo, anche grazie ai mesi di proroga concessi dal governo per alcuni cantieri, tra cui il sistema di trasporto rapido Brt.
Il sindaco Matteo Lepore parla di oltre il 76% di progetti comunali completati a Bologna, tra le percentuali più alte in Emilia-Romagna. Il cantiere più delicato resta quello delle nuove linee del tram: per blindare l’obiettivo dei 15 chilometri di binari entro la scadenza, l’amministrazione ha dovuto rivedere il tracciato della Linea Rossa, rinunciando temporaneamente all’ultimo tratto verso il Pilastro a causa dei ritardi sul nodo del Passante autostradale.
A Firenze la sindaca Sara Funaro incassa il 100% toscano degli obiettivi e oltre 608 milioni di euro per la città. Il quadro non è però privo di criticità: il Governo ha definanziato 20 progetti fiorentini per quasi 30 milioni di euro, in prevalenza nell’edilizia scolastica e nell’efficientamento energetico, in attesa di risorse sostitutive. La sindaca ha chiesto certezze all’esecutivo, ribadendo l’intenzione di proseguire comunque con gli interventi previsti.
La giunta di Genova per voce dell’assessore ai Lavori pubblici ed edilizia scolastica Massimo Ferrante, descrive la città come ‘messa abbastanza bene’ sul fronte Pnrr, con 46 cantieri in corso e un moderato ottimismo sul rispetto della scadenza, dopo un negoziato con il ministero sui cosiddetti Quattro Assi viari. La sindaca Salis ha inoltre effettuato sopralluoghi diretti su alcuni cantieri conclusi, come l’asilo nido La Rondine a San Fruttuoso, richiamando l’importanza degli investimenti Pnrr sull’edilizia scolastica per la sicurezza e l’accessibilità dei servizi educativi comunali.
Il bilancio è invece motivo di scontro politico a Palermo: sul capitolo asili nido, scuole dell’infanzia e mense, denuncia l’opposizione, solo un progetto su 25 risulta concluso, con circa 12 milioni di euro di fondi persi; il sindaco Roberto Lagalla rivendica, comunque, l’avvio del masterplan per la Costa Sud.
Dieci città, dieci velocità diverse: un mosaico che conferma il ruolo centrale dei Comuni nell’attuazione del Piano, alla vigilia del confronto sulla nuova programmazione europea 2027-2035.
Fonte: ANCI