Venerdì 5 giugno 2026
Venerdì 5 giugno 2026

Società consociata

Home > Territorio e Ambiente > Energia e Ambiente > Piemonte, più rapidi i lavori edili in 30 Comuni

Piemonte, più rapidi i lavori edili in 30 Comuni

La Regione ha snellito le procedure operative per contrastare il rischio idrogeologico
giornale dei comuni

Rimuovere i vincoli sugli abitati da consolidare di cui all’art. 61 del DPR 380/01, istituiti ai sensi della L. 445/1908, attraverso i disposti di cui all’art. 30bis della LR 56/77. Questo l’obiettivo perseguito dalla delibera recentemente approvata dalla Giunta regionale piemontese. Trenta i Comuni interessati che avranno tempi ridotti per i passaggi di richiesta e di concessione relativi ai lavori edili in aree con criticità dal punto di vista idrogeologico.

“Un primo concreto passo verso la sburocratizzazione – lo hanno definito Il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Difesa del suolo, Marco Gabusi – che insieme ai fondi europei e all’autonomia è uno dei tre elementi determinanti per la nostra azione di governo. Stiamo parlando di 30 Comuni – precisa Gabusi – che si trovano in aree cosiddette ‘da consolidare’, ovvero abitati considerati instabili dal punto di vista idrogeologico e dunque con livelli di rischio elevati in caso di lavori edili, ma i cui vincoli di sicurezza sono già previsti dal piano regolatore comunale. Con la delibera togliamo vincoli burocratici pesanti e snelliamo decisamente un iter che prevedeva tantissimi passaggi, onerosi in termini di tempo e di risorse economiche. Nello specifico, le autorizzazioni per i lavori edili in queste aree saranno ora un compito del Comune e non più degli uffici locali della Regione, come prevedeva una legge risalente al 1908 secondo la quale era necessaria una procedura autorizzativa presso la Regione per qualsiasi opera edilizia. Così, i Comuni potranno ora controllare direttamente e molto più rapidamente rispetto alla Regione le condizioni per realizzare i lavori richiesti e dare l’autorizzazione in tempi decisamente più celeri”.

I Comuni coinvolti sono: Camino, Coniolo e Montecastello (AL); Castagnole Monferrato, Costigliole d’Asti, Montabone, Montaldo Scarampi e Rocca d’Arazzo (AT); Portula (BI); Aisone, Bellino, Bergolo, Clavesana, Cossano Belbo, Farigliano, Gottasecca, Levice, Mondovì, Montaldo di Mondovì, Montanera, Perletto, Rocchetta Belbo e Santo Stefano Belbo (CN); Borgofranco di Ivrea, Front Canavese, Locana, Quassolo (TO); Borgosesia e Civiasco (VC).

 

Articoli Correlati

rinnovabili

Impianti rinnovabili, il Consiglio di Stato: senza collaudo finale la PAS non decade

La sentenza chiarisce che il certificato di collaudo è un adempimento successivo e non costitutivo del titolo abilitativo. Il pagamento della sanzione ridotta non vale inoltre come accettazione automatica delle...

Ispra 2026: emissioni nette in calo, l’Italia accelera verso i target 2030

Il Rapporto fotografa i progressi a 11 anni dagli Accordi di Parigi: volano le rinnovabili nei settori industriali (ETS), ma trasporti e riscaldamento restano i nodi da sciogliere per l'Effort...

Carburanti, sostegni a imprese e trasporti: il governo vara il decreto contro il caro energia

Dal taglio temporaneo delle accise ai crediti d’imposta per autotrasporto e agricoltura, fino al rifinanziamento di ex Ilva e al rinnovo del trasporto pubblico locale: le misure del decreto legge...

ANCI Risponde