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Perugia: arriva l’assistente virtuale per i servizi al cittadino

Un chatbot basato sull’Intelligenza Artificiale per semplificare pratiche e burocrazia. Un progetto nel rispetto della privacy, che risponde con i soli dati ufficiali.

Il Comune di Perugia accelera sulla digitalizzazione dei servizi pubblici. online da oggi un chatbot basato sull’intelligenza artificiale, progettato per guidare i cittadini tra uffici, pratiche amministrative, modulistica e informazioni istituzionali.

Il nuovo assistente digitale, accessibile direttamente dal portale del Comune, rappresenta una delle prime sperimentazioni in Italia per quanto riguarda l’uso dell’AI nella comunicazione pubblica. L’ obiettivo è chiaro: azzerare la complessità della burocrazia, evitando agli utenti navigazioni tra decine di pagine e documenti.

Linguaggio semplice e informazioni estratte dagli atti ufficiali del Comune

A differenza dei comuni sistemi di intelligenza artificiale, il chatbot di Perugia non inventa risposte e non attinge dal web generico, è programmato per essere preciso:

  • fonti certificate: le risposte derivano dai contenuti ufficiali e aggiornati del sito comunale
  • dialogo semplice: il sistema comprende il linguaggio naturale, i cittadini possono fare domande come se parlassero con un operatore e affinare la ricerca passo dopo passo.
  • bilingue: il servizio è attivo in italiano e inglese, con l’obiettivo di integrare nuove lingue in futuro.

Il sistema non crea informazioni autonome, ma si limita a riorganizzare in forma di conversazione i dati presenti nei canali istituzionali dell’ente.

Sicurezza e privacy

Un punto centrale del progetto riguarda la tutela dei dati personali. Sviluppata dalla struttura web del Comune insieme a partner tecnologici del territorio, l’infrastruttura è separata dai grandi circuiti commerciali di intelligenza artificiale. Il sistema è blindato e conforme al GDPR: le conversazioni degli utenti non verranno mai utilizzate per finalità commerciali, né per addestrare modelli pubblici di terze parti.

Una sperimentazione aperta ai feedback

Un punto centrale del progetto riguarda la tutela dei dati personali. Sviluppata dalla struttura web del Comune insieme a partner tecnologici del territorio, l’infrastruttura è separata dai grandi circuiti commerciali di intelligenza artificiale. Il sistema è blindato e conforme al GDPR: le conversazioni degli utenti non verranno mai utilizzate per finalità commerciali, né per addestrare modelli pubblici di terze parti.

Il chatbot è in una fase sperimentale. Per questo, il Comune ha deciso di puntare sul coinvolgimento diretto della cittadinanza: gli utenti potranno segnalare refusi, errori o suggerire miglioramenti grazie a uno strumento di feedback integrato direttamente nell’interfaccia di chat, un modo partecipativo per cucire il servizio sulle reali esigenze dei perugini.

Fonte: comune di Perugia

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