L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha fornito chiarimenti sugli obblighi di pubblicazione dei dati e dei redditi dei dirigenti pubblici, rispondendo a una richiesta di parere di una grande regione del Sud. Con il parere approvato il 17 febbraio 2026, Anac precisa che la trasparenza riguarda tutti i dirigenti con incarichi di vertice, sia interni sia esterni all’amministrazione, inclusi coloro che collaborano direttamente con gli uffici dirigenziali senza avere la qualifica di dirigente pubblico.
Per i dirigenti titolari di incarichi dirigenziali, le regole contenute nell’articolo 14 del d.lgs. 33/2013 sono in fase di revisione, mentre rimangono in vigore gli obblighi previsti dal comma 1-ter dello stesso articolo. Ogni dirigente deve comunicare all’amministrazione di appartenenza l’ammontare complessivo degli emolumenti percepiti a carico della finanza pubblica, compresi stipendi, indennità, voci accessorie e compensi per incarichi aggiuntivi, anche presso società pubbliche non quotate.
Le amministrazioni devono poi pubblicare questi dati sul proprio sito nella sezione “Amministrazione Trasparente”, aggiornando annualmente le informazioni entro il 30 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento. La misura consente di controllare il rispetto dei limiti di retribuzione dei dipendenti pubblici e garantire la massima trasparenza sui compensi percepiti dai dirigenti.
Il Parere dell’Autorità
Parere anticorruzione del 17 febbraio 2026 – fasc.752.2026.pdf0.16MB