La Conferenza Unificata del 27 novembre ha dato il via libera allo schema di decreto che introduce criteri chiari per la realizzazione e la gestione degli impianti di desalinizzazione, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza, sostenibilità e qualità dell’acqua prodotta. Il provvedimento punta a ridurre gli impatti ambientali, promuovere il recupero e il riutilizzo della salamoia e assicurare standard sanitari uniformi sul territorio.
“La dissalazione rappresenta una delle alternative strategiche per affrontare fenomeni sempre più frequenti di siccità ed emergenza idrica nel nostro Paese”, ha dichiarato il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, commentando l’approvazione del decreto.
Nel corso della seduta, la Conferenza ha inoltre affrontato un ordine del giorno articolato, che comprendeva l’accordo sul Piano di azioni nazionale per la salute mentale 2025-2030, l’intesa sul riparto del Fondo per i progetti di vita individuali dedicati alle persone con disabilità e la rimodulazione degli interventi di edilizia residenziale sociale proposti dalla Regione Siciliana.
Via libera anche alle modalità di erogazione e monitoraggio delle risorse destinate alla fornitura di nuovi bus, allo schema di decreto che introduce modelli unici per le autorizzazioni degli impianti da fonti rinnovabili e al provvedimento che stabilisce i criteri nazionali per l’analisi dei rischi ambientali e sanitari correlati agli impianti di desalinizzazione.