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Nasce l’Organismo per la Parità: dal 2027 nuova autorità indipendente contro le discriminazioni

Recepite due direttive europee: il nuovo ente avrà poteri di assistenza alle vittime, monitoraggio e azione contro discriminazioni legate a genere, etnia, religione, disabilità, età e orientamento sessuale

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che recepisce due direttive europee in materia di uguaglianza di trattamento e pari opportunità, introducendo in Italia un nuovo sistema di tutela contro le discriminazioni. Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 maggio e in vigore dal 7 giugno 2026, istituisce dal 1° gennaio 2027 l’“Organismo per la Parità”, una nuova autorità indipendente chiamata a rafforzare il contrasto alle discriminazioni in ambito lavorativo e sociale.

L’Organismo avrà competenze ampie: si occuperà di garantire la parità di trattamento indipendentemente da razza, origine etnica, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale, oltre che di promuovere le pari opportunità tra donne e uomini nell’accesso al lavoro, nei percorsi di carriera, nelle retribuzioni, nella sicurezza sociale e nell’accesso a beni e servizi.

La nuova struttura sostituirà la consigliera o il consigliere nazionale di parità e assorbirà parte delle funzioni finora svolte dall’Ufficio antidiscriminazioni della Presidenza del Consiglio. Avrà sede a Roma e opererà come autorità autonoma e indipendente, senza vincoli gerarchici, con un collegio composto da un presidente e quattro componenti nominati dai presidenti di Camera e Senato per un mandato unico di sette anni.

Tra i compiti principali figurano la prevenzione delle discriminazioni, la promozione di campagne informative e di buone pratiche, l’assistenza gratuita alle vittime, la raccolta di denunce attraverso canali dedicati e la possibilità di intervenire in sede giudiziaria, anche rappresentando le persone discriminate su delega. L’Organismo potrà inoltre formulare pareri e raccomandazioni, promuovere tentativi di conciliazione e svolgere attività di monitoraggio e raccolta dati sullo stato delle discriminazioni nel Paese.

Particolare attenzione sarà rivolta all’accessibilità dei servizi, anche per le persone con disabilità e per chi vive in condizioni di maggiore fragilità economica o sociale, con l’obiettivo di garantire strumenti di tutela gratuiti e facilmente accessibili su tutto il territorio nazionale.

Per il funzionamento dell’Organismo il decreto prevede risorse dedicate: dal 2027 sarà istituito un fondo con una dotazione superiore ai 7,6 milioni di euro annui, cui si aggiungeranno ulteriori finanziamenti destinati alla struttura e al personale. Entro la fine del 2026 dovranno essere nominati presidente e componenti, per consentire l’avvio operativo dal gennaio successivo.

Il testo del provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale

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