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Modena assegna 60 orti urbani ai propri cittadini

A Modena la promozione degli orti urbani risponde all’intento di diffondere la cultura del verde e dell’agricoltura tra i cittadini
giornale dei comuni

Per favorire la riqualificazione degli stili di vita, creando occasioni di socializzazione e coesione sociale, il Comune di Modena ha consegnato le chiavi di 60 orti urbani destinati a uomini e donne con età compresa tra i 18 e i 54, che hanno occupazioni e formazioni molto differenti e risiedono tutti a Modena anche se in diverse zone della città. A loro si aggiunge un’associazione, il Gruppo di acquisto solidale GasMo.
Coltiveranno ortaggi, piante officinali e fiori non a scopo di lucro. Le assegnatarie più giovani sono due 25enni: Hantamalala Palumbo che insegna ginnastica e già coltiva un’attenzione particolare a stili di vita sani e Federica Vincetti, che ha terminato il corso di studi come educatrice e conta di curare le piante con la stessa dedizione richiesta dalla sua professione, facendosi però aiutare dalla mamma più esperta e dal nonno agricoltore.

Entro tre mesi dalla data di concessione, gli ortolani dovranno costituire un Comitato di gestione che eleggerà il presidente e coordinerà le attività di conduzione degli orti, ne verificherà la corretta gestione, stabilirà i criteri di utilizzo dell’acqua, l’eventuale gestione collettiva dei residui di sfalcio e potatura nell’area comune di compostaggio, coordinerà le attività per la pulizia delle aree comuni, gli orari di accesso agli orti e la gestione della manutenzione ordinaria delle recinzioni comuni. Tra i compiti del Comitato anche la promozione delle iniziative di socializzazione e i rapporti con l’amministrazione comunale.

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