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Fondo investimenti, il Mef approva gli interventi dell’Agenzia del Demanio e rimodula le risorse

Il decreto definisce l’elenco dei progetti finanziati, aggiorna la distribuzione delle risorse in base ai cronoprogrammi e rafforza monitoraggio, trasparenza e controlli sull’attuazione degli investimenti.
investimenti dirigenti


Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato il decreto che assegna e disciplina le risorse destinate agli interventi dell’Agenzia del Demanio nell’ambito del Fondo per il finanziamento degli investimenti e dello sviluppo infrastrutturale del Paese, istituito dalla legge di bilancio 2025.

Il provvedimento aggiorna la linea di investimento dedicata al finanziamento degli investimenti, allo sviluppo infrastrutturale e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato, rimodulando la distribuzione delle risorse tra le diverse annualità in funzione dei tempi di realizzazione degli interventi, senza modificare l’ammontare complessivo dei finanziamenti.

Il decreto approva inoltre l’elenco dei progetti individuati dall’Agenzia del Demanio, ciascuno identificato da un Codice unico di progetto (CUP), con l’indicazione del soggetto attuatore, del cronoprogramma procedurale e finanziario e delle risorse assegnate.

Vengono disciplinate anche le modalità di erogazione dei fondi, che saranno corrisposti in base allo stato di avanzamento dei lavori, con l’obbligo di garantire la tracciabilità dei pagamenti e il monitoraggio attraverso i sistemi informativi della Ragioneria generale dello Stato. L’Agenzia del Demanio dovrà trasmettere una relazione annuale sullo stato di attuazione degli interventi.

Il provvedimento prevede inoltre la possibilità di rimodulare le risorse tra i diversi progetti per esigenze legate ai tempi di realizzazione, purché siano rispettati i vincoli di finanza pubblica. In caso di ritardi rispetto ai cronoprogrammi, il Ministero potrà disporre la revoca dei finanziamenti e destinare le risorse recuperate ad altri interventi che presentino maggiori fabbisogni.

Infine, il decreto introduce le necessarie variazioni contabili per gli esercizi 2027 e 2028, trasferendo le risorse tra i capitoli di bilancio dedicati agli interventi gestiti dall’Agenzia del Demanio, e dispone la trasmissione del provvedimento alle Commissioni parlamentari competenti e alla Corte dei conti.

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