Martedì 21 luglio 2026
Martedì 21 luglio 2026

Società consociata

Home > Comunità e Welfare > Cultura > La migliore università italiana è la Sapienza: l’ateneo romano nella top 100 mondiale

La migliore università italiana è la Sapienza: l’ateneo romano nella top 100 mondiale

Pubblicata la classifica annuale del Centre for World University Rankings (Cwur)
giornale dei comuni

Il “sapere” e le classifiche: un binomio che di solito crea polemiche sulle modalità in cui la qualità della conoscenza (dell’insegnamento o dell’apprendimento) viene misurata. Eppure non mancano gli organismi che puntualmente redigono graduatorie sulle migliori scuole o università in cui studiare. Tra le classifiche, una delle più prestigiose è quella redatta dal Centre for World University Rankings (Cwur), che sulla base di indicatori “oggettivi e affidabili” elenca i primi mille atenei del mondo in cui completare la propria formazione.

L’Ateneo romano si è piazzato al primo posto fra le università italiane e al 90esimo posto generale, in risalita rispetto alla graduatoria dello scorso anno dove occupava la 112esima posizione.

“La Sapienza conserva e accresce il suo prestigio di ateneo internazionale – ha sottolineato il rettore Eugenio Gaudio – L’internazionalizzazione è essenziale per la crescita culturale e le università non possono che svolgere un ruolo fondamentale, con lo scambio di studenti e docenti, favorendone la mobilità tra i Paesi. La Sapienza ha visto crescere negli anni la sua reputazione internazionale e la sua attrattività per gli studenti stranieri”. “Per questo abbiamo motivo aumentato – ha proseguito il Rettore – il numero dei corsi in lingua inglese e favorito le agevolazioni per chi proviene dall’estero”.

Gli otto indicatori su cui il Cwur fonda la sua classifica sono i seguenti: la qualità della pubblica istruzione, il tasso di occupazione degli ex studenti, la qualità della docenza, le pubblicazioni, l’influenza, il numero di citazioni sulle riviste, il “broad impact” e il numero di brevetti internazionali depositati. La Sapienza eccelle in particolare per il numero di riconoscimenti internazionali dei propri docenti, per quelli conseguiti dagli alunni e per il numero di articoli di ricerca pubblicati su riviste prestigiose.

Il ranking del Cwur, che elenca i primi 1000 atenei mondiali e comprende 48 atenei italiani, si avvale, per le proprie misurazioni, di otto indicatori “oggettivi e affidabili”: la qualità della pubblica istruzione; il tasso di occupazione degli ex studenti; la qualità della docenza; le pubblicazioni; l’influenza; il numero di citazioni sulle riviste; il “broad impact”; e, infine, il numero di brevetti internazionali depositati.

In particolare la Sapienza si è collocata al 34esimo posto per numero di riconoscimenti internazionali dei propri docenti, al 59esimo posto per quelli conseguiti dagli alumni e al 91esimo posto per numero di articoli di ricerca pubblicati su riviste prestigiose.

Sul podio italiano, a seguire la Sapienza, troviamo le università di Padova (157esimo posto) e di Milano (171esimo posto), mentre la Top Ten tricolore è completata dagli atenei di Bologna (198esimo), Torino (211esimo), Firenze (251esimo), Federico II di Napoli (254esimo), Pisa (285esimo), Genova (291esimo), Roma Tor Vergata (306esimo).

Come l’anno scorso, il primato assoluto è stato conquistato da Harvard, mentre Stanford ha conquistato il secondo posto. La migliore delle europee è Cambridge, al quarto posto).

Articoli Correlati

la spezia2

La Spezia: cultura smart, online il nuovo portale dei Musei Civici

Un unico ecosistema digitale mette in rete i tesori della città, dal CAMeC al Museo Lia, facilitando l'accesso a cittadini e turisti anche da smartphone e tablet...
ormeggi porti vacanze mare

Capitale italiana del mare 2027, aperto il bando per la candidatura dei Comuni costieri

Al Comune vincitore sarà assegnato un contributo di un milione di euro. Domande entro il 30 settembre 2026....
borghi piccoli comuni

San Benedetto in Perillis, il borgo abruzzese dove storia e tradizioni sfidano lo spopolamento

Tra antiche abbazie, architetture in pietra e memoria contadina, il piccolo centro dell’Aquilano custodisce un patrimonio culturale nato oltre mille anni fa e ancora capace di raccontare l’identità del territorio....

ANCI Risponde