Martedì 21 luglio 2026
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Italia, crescita moderata nel 2025-2026 tra consumi e investimenti

Il PIL rallenta ma resta positivo, sostenuto dalla domanda interna e dagli investimenti del PNRR. Occupazione in aumento, inflazione in calo.
giornale dei comuni

L’economia italiana si avvia verso un biennio di crescita moderata. Dopo il +0,7% del 2024, il PIL è previsto in aumento dello 0,5% nel 2025 e dello 0,8% nel 2026. A trainare l’espansione sarà soprattutto la domanda interna, con un contributo positivo di +1,1 punti percentuali in entrambi gli anni, mentre la domanda estera netta continuerà a pesare negativamente, frenata dalle importazioni più dinamiche delle esportazioni.

I consumi privati mostrano una lieve accelerazione (+0,8% nel 2025 e +0,9% nel 2026), sostenuti dalla crescita delle retribuzioni e dell’occupazione e, nel 2026, anche dal calo della propensione al risparmio. Gli investimenti restano robusti (+2,8% nel 2025 e +2,7% nel 2026), supportati dal completamento delle opere previste dal PNRR.

Sul fronte del lavoro, le unità di lavoro aumentano più del PIL (+1,3% nel 2025 e +0,9% nel 2026), portando il tasso di disoccupazione rispettivamente al 6,2% e al 6,1%. L’inflazione continua a rallentare: il deflatore della spesa delle famiglie passa dal +1,7% del 2025 all’1,4% nel 2026, sostenuto dal calo dei prezzi energetici e dalla domanda moderata.

A livello internazionale, la crescita globale resta solida (+3,1%), mentre le tensioni commerciali si attenuano e i prezzi delle materie prime energetiche scendono (Brent a 66,1 dollari al barile nel 2025 e 61,5 nel 2026). L’euro forte modera l’inflazione ma pesa sull’export. Nell’Area Euro la crescita accelera nel 2025 (+1,3%) e si stabilizza nel 2026 (+1,2%), con differenze tra i principali paesi: Germania in ripresa, Francia stabile e Spagna in decelerazione.

I numeri chiave per l’Italia

Variabile202420252026
PIL0,7%0,5%0,8%
Investimenti fissi lordi0,5%2,8%2,7%
Contributo domanda interna (netto scorte)0,6 p.p.1,1 p.p.1,1 p.p.
Unità di lavoro (ULA)2,2%1,3%0,9%
Tasso di disoccupazione6,5%6,2%6,1%
Deflatore spesa famiglie1,5%1,7%1,4%

Fonte: Istat

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