Venerdì 5 giugno 2026
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Istat, stima del Pil e dell’occupazione a livello territoriale

In Italia lo scorso anno il Pil a valori concatenati, ha registrato un aumento in linea con quello nazionale nel Nord-est (+0,8%), più modesto nel Centro (+0,2%), di poco superiore alla media nazionale nel Nord-ovest (+1,0%) e nel Mezzogiorno (+1,0%)
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Nel Nord-ovest le migliori performance sono state registrate per l’industria (+1,6% il valore aggiunto del settore), le costruzioni (+1,2%) e i servizi finanziari, immobiliari e professionali (+1,5%). Risulta in calo il valore aggiunto dell’agricoltura (-0,9%) e delle altre prestazioni (-0,7%). Anche nel Nord-est il risultato positivo riguarda l’industria in senso stretto (+2,6%), a seguire troviamo l’agricoltura (+1,0%) e i servizi finanziari, immobiliari e professionali (+0,9%). E’ invece in calo il valore aggiunto delle costruzioni (-2,7%). Nel Centro il valore aggiunto registra un evidente aumento in agricoltura (+5,6%) e più contenuto negli altri servizi (+0,9%), risultando in forte diminuzione nelle costruzioni (-4,1%) mentre segna un calo limitato nei servizi finanziari, immobiliari, professionali (-0,4%) e nell’industria (-0,2%). Il Mezzogiorno registra il primo recupero del Pil dopo sette anni di involuzione ininterrotta. La crescita del valore aggiunto è consistente nel comparto agricolo (+7,3%), con incrementi di un certo rilievo anche in quello del commercio, pubblici esercizi, trasporti, telecomunicazioni (+2,6%) e nelle costruzioni (+1,4%). L’industria segna una variazione quasi nulla, mentre il settore dei servizi finanziari, immobiliari e professionali è l’unico a presentare un calo (-0,6%). Nel 2015 l’occupazione è cresciuta dello 0,6%. A livello territoriale, l’aumento maggiore si osserva nelle regioni del Mezzogiorno (+1,5%), seguite da quelle del Nord-Ovest e del Centro (in entrambe +0,5%), mentre il Nord-est segna un calo dello 0,5%. Per quanto riguarda gli andamenti settoriali dell’occupazione, la crescita nel Mezzogiorno è trainata, oltre che dal risultato positivo dell’agricoltura, dal marcato incremento nei settori del commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni (+2,7%) come pure nelle costruzioni. Al contrario, il risultato negativo del Nord-est deriva soprattutto dalla diminuzione registrata nel settore edilizio (-4,2%), nonchè nel del comparto del commercio, dei pubblici esercizi, dei trasporti e delle telecomunicazioni (-1,6%).

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