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Istat: edilizia, nel 2025 il mattone tiene grazie al residenziale, ma l’industria frena il comparto

Nell'ultimo trimestre dell'anno i permessi di costruire crescono del 4,5%, mentre il comparto non residenziale subisce una contrazione del 12%, su base annua. Bilancio negativo per entrambi i settori
giornale dei comuni

Il mattone italiano chiude il 2025 con un colpo di coda del comparto abitativo, ma deve fare i conti con la frenata del settore produttivo. Secondo gli ultimi dati sui permessi di costruire relativi al 4° trimestre dell’anno, il mercato immobiliare mostra segnali contrastanti che riflettono un’economia in fase di riassestamento.

La riscossa delle abitazioni

Tra ottobre e dicembre, l’edilizia residenziale ha mostrato una vitalità sorprendente. Al netto dei fattori stagionali, si stima un incremento congiunturale del 4,5% per il numero di abitazioni e del 3% per la superficie utile abitabile rispetto al trimestre precedente.

Se si guarda al confronto con lo stesso periodo del 2024, il balzo è più marcato: le nuove abitazioni autorizzate crescono dell’9%, con una superficie utile che aumenta del 10%. In termini assoluti, nel 4° trimestre sono state autorizzate 14.322 unità abitative, per un totale di 1,24 milioni di mq.

Il crollo del non residenziale

Di segno opposto è il bilancio per l’edilizia non residenziale (uffici, capannoni, esercizi commerciali). Dopo un 2° e 3° trimestre brillanti, il comparto ha subito una flessione del 12% rispetto al periodo precedente, anche il confronto su base annua conferma il trend negativo con un calo dello 0,4% della superficie autorizzata rispetto al 4° trimestre 2024.

Un 2025 in chiaro-scuro

Nonostante il recupero finale del settore casa, il consuntivo del 2025 restituisce un’immagine meno euforica. Il settore residenziale ha vissuto un anno difficile, iniziato con una contrazione nel 1° trimestre e proseguito con una lenta risalita, complessivamente, il numero di abitazioni autorizzate nell’anno segna una flessione del 4%, un dato peggiore rispetto al -0,1% registrato nel 2024. Anche per il non residenziale il 2025 segna la fine di un ciclo d’oro: dopo 4 anni consecutivi di crescita, il settore chiude con un lieve calo dello 0,4%. I numeri chiave del 4° trimestre 2025:

  • abitazioni autorizzate: 14.322 unità (+4,5% su base congiunturale)
  • superficie residenziale: 1,24 mln. di mq (+3%)
  • superficie non residenziale: 2,54 mln. di mq (-12%)

In sintesi, se il finale d’anno lascia ben sperare per chi vuole investire nella casa, l’incertezza che ha colpito l’edilizia produttiva e il dato complessivo annuo suggeriscono cautela per le prospettive del mercato delle costruzioni del 2026.

Fonte: ISTAT

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