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Istat, aggiornate le geografie urbane: il 65% dei Comuni è zona rurale

L'Istat aggiorna le classificazioni territoriali dei Comuni italiani al 2021 secondo i criteri europei (Regolamento UE 2017/2391). La nuova geografia definisce Comuni, Città e Zone urbane funzionali, evidenziando una forte prevalenza di aree scarsamente popolate
giornale dei comuni

L’Istituto nazionale di statistica (Istat) ha pubblicato l’aggiornamento delle classificazioni territoriali relative al grado di urbanizzazione dei Comuni (DEGURBA), alla lista delle Città (City) e delle Zone urbane funzionali (FUA, Functional Urban Areas). I dati sono basati sulla popolazione per griglia regolare e sulla matrice di pendolarismo per motivi di lavoro relativi al Censimento 2021.

La classificazione dei Comuni

La classificazione DEGURBA divide i Comuni in tre categorie basate sulla densità di popolazione:

  • Città o Zone densamente popolate: sono i Comuni in cui almeno il 50% della popolazione risiede in agglomerati ad alta densità. In Italia sono 298 (quasi il 4% del totale).
  • Piccole città e sobborghi o Zone a densità intermedia di popolazione: includono i Comuni in cui meno del 50% della popolazione si trova in aree ad alta densità, ma almeno il 50% risiede in agglomerati urbani. Questa categoria include il 30% circa dei Comuni (2.465).
  • Zone rurali o Zone scarsamente popolate: rappresentano la maggioranza, includendo i Comuni dove oltre il 50% della popolazione vive in celle rurali. Rientrano in questa classe 5.141 Comuni, pari a circa il 65% del totale.

In questo aggiornamento, le Città (City) identificate salgono a 89, con l’aggiunta di Vigevano, Guidonia Montecelio e Tivoli. In 11 casi, come Milano e Napoli, è stata identificata una Greater City per l’estensione dell’agglomerato ad alta densità su più Comuni.

Le Zone urbane funzionali

Oltre al criterio demografico, l’Istat ha aggiornato le Zone urbane funzionali (FUA), che considerano anche gli aspetti funzionali e di attrazione economica dei territori. Una FUA è composta dalla Città (City) centrale e dalla sua area di pendolarismo, ossia l’insieme dei Comuni circostanti in cui almeno il 15% degli occupati lavora nella Città stessa.

L’aggiornamento al 2021 conferma la stabilità di queste aree, individuando 83 FUA in Italia, lo stesso numero della precedente rilevazione del 2011.

Tutte le informazioni dettagliate sono disponibili sul portale Situas (Sistema Informativo Territoriale delle Unità Amministrative e Statistiche) dell’Istat.

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