La gestione intelligente degli spazi verdi urbani è la chiave per rendere le città resilienti, sostenibili e vivibili. È quanto emerge dal focus di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), che sottolinea come parchi e aree alberate forniscano servizi ecosistemici essenziali, dalla riduzione delle isole di calore all’assorbimento di gas serra e inquinanti.
La spinta all’azione arriva anche dall’Unione Europea: il nuovo Regolamento 2024/1991 sul ripristino della natura impone agli Stati membri l’obiettivo di azzerare le perdite di verde urbano tra il 2024 e il 2030, per aumentarne la superficie a partire dal 2031. L’incremento dovrà avvenire integrando la natura negli edifici e nelle infrastrutture esistenti.
Secondo ISPRA, le nuove soluzioni tecniche e gestionali sono fondamentali per raggiungere questi obiettivi. L’impiego delle tecnologie digitali e l’adozione di modelli di gestione innovativi permettono di:
- ridurre i costi per le pubbliche amministrazioni.
- generare benefici ambientali, come il risparmio di risorse idriche.
- coinvolgere i cittadini nella cura del territorio.
Questi temi saranno al centro di un workshop in programma il 28 novembre alle ore 18 presso l’Università Bocconi di Milano, dove si esplorerà lo stato dell’arte nella pianificazione e gestione del verde, con un focus sulle innovazioni tecnologiche e sui nuovi modelli di business e management. Al dibattito parteciperà anche Anna Chiesura, ricercatrice ISPRA.
Fonte: ISPRA