Le città possono diventare più fresche fino a 4 gradi grazie a interventi di riforestazione urbana, depavimentazione e utilizzo di superfici capaci di trattenere meno calore. È quanto emerge dal progetto MIRIFICUS (Monitoraggio degli interventi di riforestazione per l’isola di calore urbana tramite i satelliti), realizzato da ISPRA e coordinato dal CNR-IBE con il sostegno dell’Agenzia Spaziale Italiana.
Le simulazioni effettuate nelle aree di Settecamini, a Roma, e Mercafir-Piazza Artom, a Firenze, mostrano una riduzione delle temperature superiore ai 4 gradi nelle ore più calde della giornata, tra le 9 e le 15. Su base giornaliera il calo si mantiene stabile intorno ai 2-2,2 gradi, confermando l’efficacia costante degli interventi.
Lo studio evidenzia come le isole di calore urbane siano strettamente legate alla presenza di cemento e asfalto, alla scarsità di vegetazione e alla struttura stessa dei quartieri. A Firenze, ad esempio, le aree con edifici compatti raggiungono temperature superficiali di 44,6 gradi, mentre nelle zone con boschi urbani si scende a 35,9 gradi. A Roma, invece, le aree industriali più esposte al sole arrivano fino a 57,2 gradi.
Il progetto ha inoltre realizzato un archivio delle temperature superficiali delle città italiane dal 2013 al 2023, confermando che quasi tutti i capoluoghi superano i 40 gradi in estate. Tra i valori registrati figurano Roma (43,7 °C), Firenze (oltre 44 °C), Milano (43,1 °C), Torino (43 °C), Napoli e Bologna (42,7 °C) e Cagliari (42,9 °C). Le aree rurali risultano mediamente più fresche di 5,6 gradi rispetto ai centri urbani.
I risultati sono consultabili attraverso una piattaforma webGIS gratuita, che permette ai Comuni di analizzare il rapporto tra temperature, consumo di suolo e aree verdi e di simulare gli effetti di futuri interventi. Secondo i ricercatori, i dati raccolti rappresentano uno strumento concreto per pianificare strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e rendere le città più vivibili.
Progetto MIRIFICUS
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Fonte: ISPRA