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Innovazione digitale, 5,6 milioni di euro aggiuntivi per il Fondo destinato alla trasformazione tecnologica

Il Dipartimento per la trasformazione digitale potrà utilizzare le nuove risorse per progetti su PA digitale, interoperabilità dei dati, intelligenza artificiale, connettività e competenze digitali.

Con il decreto del 5 giugno 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 158 del 10 luglio 2026, la Presidenza del Consiglio dei ministri ha disposto il riparto di ulteriori risorse del Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione per l’anno 2025.

Il provvedimento assegna 5.653.860 euro aggiuntivi, derivanti dalle variazioni di bilancio intervenute nel corso dell’esercizio 2025, che vengono destinati agli interventi già individuati nel precedente decreto di riparto del 29 gennaio 2025.

Le risorse saranno impiegate per sostenere iniziative finalizzate all’attuazione dell’Agenda digitale italiana ed europea, alla digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, allo sviluppo e al potenziamento delle piattaforme digitali nazionali, alla valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e all’interoperabilità dei sistemi informativi e delle banche dati della PA.

Tra gli ambiti finanziabili rientrano inoltre l’innovazione tecnologica del sistema produttivo, la digitalizzazione delle imprese, lo sviluppo delle reti di connettività ultraveloce, le tecnologie emergenti – con particolare attenzione all’intelligenza artificiale – e la diffusione di servizi e competenze digitali tra cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche.

La realizzazione degli interventi sarà curata dal Dipartimento per la trasformazione digitale attraverso accordi con amministrazioni pubbliche, enti pubblici e società partecipate, oppure mediante procedure di evidenza pubblica nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato. Il decreto stabilisce inoltre che tutte le iniziative dovranno tenere conto dei profili di sicurezza cibernetica, nel rispetto delle competenze attribuite all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

Il provvedimento, firmato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale Alessio Butti, è stato registrato dalla Corte dei conti il 26 giugno 2026.

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