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Infanzia: 29 milioni ai Comuni per il Piano servizi educativi

Su sollecitazione dell'Anci saranno erogate entro l'anno le risorse relative al Fondo nazionale infanzia e adolescenza e al Piano per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia
giornale dei comuni

“Grazie alle sollecitazioni di Anci ai competenti soggetti istituzionali e alla collaborazione da parte degli stessi, saranno erogate entro l’anno le risorse relative al Fondo nazionale infanzia e adolescenza e al Piano per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia”. Lo afferma Cristina Giachi, vicesindaco di Firenze e presidente della commissione Istruzione, politiche educative ed edilizia scolastica dell’Anci. “Si tratta delle risorse previste dalla legge 285/97, poco meno di 29 milioni di euro, che saranno ripartiti tra i 15 Comuni cosiddetti ‘riservatari’, tra i quali Roma, Firenze, Catania, Bologna, Milano, Torino, Palermo, Venezia, per finanziamenti legati alla progettazione dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza. Risorse – precisa Giachi – che gli enti locali in molti casi hanno già impegnato e speso per dare continuità a servizi che assicurano diritti e opportunità per migliaia di bambini e ragazzi che vivono nelle principali città italiane, con risvolti anche sull’occupazione di molti educatori e operatori sociali, resi ancora più necessari dalla contingenza economico sociale che stiamo attraversando in questi anni.

Risorse che purtroppo – ricorda il Vicesindaco – si sono assottigliate negli anni e che l’Anci in più occasioni ha chiesto che venissero riportate almeno allo stanziamento iniziale di 35 milioni di euro. Infine – aggiunge Giachi – anche i finanziamenti previsti per il Piano per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia saranno erogati entro l’anno alle Regioni, che di conseguenza si attiveranno nei confronti degli enti locali interessati. Si tratta – conclude – di 100 milioni di euro per l’annualità 2015 per il rilancio e l’innalzamento dei livelli di copertura territoriale delle domanda dei servizi socio-educativi per la prima infanzia. Anche in questo caso, si tratta di risorse che i Comuni attendono con urgenza, avendole già previste nei propri bilanci”.

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