L’investimento complessivo, pari a circa 400 milioni di euro, consentirà di realizzare in tutte le aree “bianche” del territorio regionale un’infrastruttura pubblica di rete che consentirà di fornire tutti almeno i 30 Mbps e in molte aree di realizzare un’infrastruttura in grado di abilitare i 100 Mbps.
Per dare conto di come si svilupperà il programma, la Regione ha previsto diversi incontri in ognuna delle sette province venete. Ogni Comune dovrà infatti sottoscrivere una convenzione tecnica con Infratel Italia, società in-house del Ministero dello Sviluppo economico.
I primi incontri sono già stati avviati. Un concessionario, individuato da Infratel, avrà il compito di progettare, realizzare e gestire l’infrastruttura per 20 anni. L’apertura dei primi cantieri, se le convenzioni saranno firmate dai Comuni, dovrebbe partire a breve. La collaborazione con le Amministrazioni comunali è fondamentale anche per la redazione dei progetti riguardanti una popolazione di oltre 1,6 milioni di residenti nelle circa 10.000 aree “bianche” censite da Infratel in tutti i comuni veneti, per un numero complessivo di circa un milione di abitazioni e unità locali. L’infrastruttura realizzata sarà di proprietà pubblica.