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Banda ultralarga: copertura in crescita ma divari regionali persistono

La Corte dei conti segnala progressi significativi nel Piano Aree Bianche, ma alcune regioni restano sotto il 70% di copertura. Necessari ulteriori controlli per rispettare il cronoprogramma
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Il Piano banda ultralarga in Italia procede, con oltre 6,3 milioni di abitazioni collegate in fibra fino a casa (Ftth) e 1,25 milioni tramite Fwa, pari rispettivamente al 77% e al 61% del totale previsto a fine ottobre 2025. Per le sedi della pubblica amministrazione e le aree industriali la copertura è quasi completa, al 99,8%.

Secondo la Corte dei conti, il ritmo dei lavori è migliorato rispetto all’anno precedente, con una crescita del 14% nelle abitazioni civili e del 20,8% nelle sedi PA/aree industriali. Tuttavia, il cronoprogramma aggiornato prevede il completamento dell’88% dei collaudi entro il 2025 e il restante 12% nel 2026, dopo uno slittamento di circa un anno.

Il Ministero delle imprese ha rafforzato il coordinamento tra Infratel, concessionario e amministrazioni locali, ridotto il numero dei comuni critici e aumentato il contributo pubblico di 660 milioni per sostenere il piano. Restano però divari territoriali significativi: Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia e Valle d’Aosta non superano il 70% di copertura nelle abitazioni, mentre solo otto regioni hanno superato il 90%. Complessivamente, 5.144 Comuni sono serviti dalla fibra e 4.671 in Fwa.

La Corte evidenzia inoltre l’efficacia limitata delle penali per i ritardi: solo il 2% è stato incassato, mentre gran parte è ancora in contenzioso. Raccomanda quindi un ulteriore rafforzamento dei controlli e degli interventi correttivi per rispettare i nuovi obiettivi.

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