Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo Codice degli incentivi, su proposta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato dal senatore Adolfo Urso. Il provvedimento, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2026, rappresenta la prima riforma organica del sistema degli incentivi, superando la complessità delle regole accumulate negli anni.
“Con questo provvedimento mettiamo ordine a un sistema frammentato, costruendo una disciplina chiara e uniforme per tutti gli incentivi”, ha dichiarato il ministro Urso, sottolineando come la riforma, sostenuta anche dalla Commissione europea nel quadro del PNRR, punti a creare un rapporto diretto, trasparente ed efficiente tra Stato e imprese.
Il decreto si fonda su tre pilastri — digitalizzazione, semplificazione e trasparenza — e disciplina tutte le fasi dei sostegni: dalla programmazione all’attuazione, dalla pubblicità alla valutazione dei risultati. Centrale nella riforma è il potenziamento degli strumenti digitali, con la piattaforma “Incentivi.gov.it” e il Registro nazionale degli aiuti di Stato al centro del nuovo “Sistema incentivi Italia”.
Il Codice introduce anche il bando-tipo per uniformare i procedimenti e istituisce il Tavolo permanente degli incentivi, punto di coordinamento stabile tra Stato e Regioni. Il testo definitivo è frutto di un ampio confronto con amministrazioni centrali, Conferenza Stato-Regioni, Consiglio di Stato e Parlamento.
Fonte: MIMIT