Martedì 21 luglio 2026
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IA, nasce Connected Mind: la startup italiana contro i sabotaggi digitali

Prima realtà nazionale dedicata alla sicurezza cognitiva. Nata dalla collaborazione tra CNR e Fondazione AISES, protegge governi e imprese da disinformazione e automatismi opachi dell'intelligenza artificiale*
giornale dei comuni

In un’epoca in cui i sistemi basati sull’intelligenza artificiale evolvono più rapidamente della capacità umana di comprenderli e governarli, l’Italia si dota di un nuovo strumento di difesa. Si chiama Connected Mind ed è la prima startup italiana operante nel settore emergente della sicurezza cognitiva, un ambito strategico dedicato alla protezione dei processi di percezione, analisi e decisione di governi, imprese e organizzazioni.

La nuova realtà, presentata ufficialmente presso la sede di rappresentanza in Italia del Parlamento europeo, nasce da un accordo quadro di collaborazione scientifica tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e la Fondazione AISES – SPES Academy. Il suo obiettivo è fornire ai decisori strumenti avanzati per contrastare la disinformazione, le minacce ibride e quegli automatismi opachi dell’IA che, se non adeguatamente governati, possono alterare il giudizio umano e compromettere scelte cruciali in scenari complessi.

Sia la NATO che l’Unione Europea riconoscono oggi il dominio cognitivo come il nuovo campo di confronto strategico globale. Nel XXI secolo la superiorità non si misura più soltanto in termini di forza militare o disponibilità di tecnologie avanzate, ma nella capacità di trasformare i dati in conoscenza e la conoscenza in decisioni tempestive, lucide e responsabili.

Connected Mind risponde a questa sfida progettando soluzioni innovative dual use, capaci di trasformare la potenza tecnologica in autentica capacità umana di governo. La sua infrastruttura opera come un ecosistema integrato uomo-macchina, in cui formazione avanzata, soluzioni tecnologiche e consulenza strategica si alimentano reciprocamente.

Attraverso una rete che integra istituzioni, università, centri di ricerca, fondazioni e imprese, la startup protegge la sovranità cognitiva del Paese e la responsabilità umana nei processi decisionali in settori strategici quali cybersicurezza, aerospazio e difesa, sanità, trasporti, energia e finanza.

“Se vuoi la pace, prepara le menti”, ha sottolineato Valerio De Luca, founder di Connected Mind, presidente della Fondazione AISES e direttore della scuola SPES Academy. “La vera frontiera della sicurezza nazionale non è più solo fisica o digitale, ma cognitiva: riguarda la capacità di pensare, interpretare e decidere in modo indipendente. Connected Mind non è soltanto una nuova impresa tecnologica, ma un’infrastruttura per la difesa cognitiva del Paese. Vogliamo formare una classe dirigente capace di orientarsi nell’accelerazione tecnologica e di proteggere quel capitale umano che resta l’unico motore di una democrazia resiliente”.

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