Martedì 21 luglio 2026
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Genova sfida le alluvioni con l’IA, al via il progetto europeo AIFLOWS

Il capoluogo sarà territorio pilota per lo sviluppo di gemelli digitali e modelli predittivi avanzati: l'obiettivo è anticipare gli scenari di rischio e ottimizzare i soccorsi
giornale dei comuni

La tecnologia avanzata scende in campo per proteggere il territorio. Su proposta dell’assessore alla Protezione Civile Ferrante, la Giunta comunale ha dato il via libera ufficiale all’adesione di Genova al progetto AIFLOWS (AI-driven Flood Impact Warnings via Local Digital Twins). L’iniziativa, finanziata dal programma europeo Horizon Europe, punta a rivoluzionare la gestione del rischio alluvionale attraverso l’integrazione tra Intelligenza Artificiale e Digital Twins (gemelli digitali) delle aree urbane.

Il ruolo dell’IA

Il cuore del progetto risiede nella capacità di simulare scenari di inondazione fluviale e pluviale. Grazie all’IA, sarà possibile:

  • identificare preventivamente le zone a maggior criticità
  • stimare i potenziali danni prima ancora che la pioggia cada
  • fornire dati in tempo reale per supportare le decisioni delle autorità

Genova non sarà una semplice spettatrice: il Comune agirà come partner e territorio pilota. La complessità idrogeologica della città offrirà il terreno ideale per testare e validare le tecnologie coordinate dall’Instytut Chemii Bioorganicznej Polskiej Akademii Nauk. L’assessore alla Protezione Civile ha sottolineato l’importanza strategica di questa partnership internazionale:

«Con l’adesione a questo progetto Genova compie un passo importante verso l’innovazione. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale consentirà di migliorare la capacità di previsione e di intervento, rendendo efficaci e tempestive le decisioni a tutela della sicurezza dei cittadini.»

Un modello per il futuro

Essere territorio pilota significa trasformare Genova in un laboratorio a cielo aperto. I modelli sviluppati sotto la Lanterna non serviranno solo a proteggere i genovesi, ma diventeranno uno standard di riferimento per altre città europee vulnerabili ai cambiamenti climatici. L’obiettivo è chiaro: passare da una gestione dell’emergenza basata sulla reazione a una basata sulla prevenzione predittiva, dove il tempo guadagnato grazie alla tecnologia può fare la differenza tra un disastro e una gestione ordinata del pericolo.

Fonte: comune di Genova

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