Il Garante per la protezione dei dati personali ha chiarito che le aziende sanitarie possono utilizzare i recapiti telefonici dei pazienti adulti, raccolti in precedenti prestazioni, per promuovere campagne di screening previste da leggi nazionali o regionali. Anche se all’epoca della raccolta non era indicata esplicitamente questa finalità, il trattamento dei dati strettamente necessario alla prevenzione è considerato compatibile con le finalità originali di cura e assistenza, a condizione che siano rispettate specifiche garanzie.
Per rafforzare la tutela dei pazienti, il Garante ha adottato Linee guida che prevedono l’aggiornamento delle informative, l’utilizzo dei recapiti solo per campagne ufficiali e l’esclusione di dati sensibili raccolti in contesti che richiedono particolare anonimato, come IVG, parti anonimi, prestazioni per persone sieropositive o vittime di violenza. Ogni sms dovrà indicare chiaramente l’azienda mittente e fornire istruzioni semplici per opporsi all’invio.
Fonte: Garante Privacy