Martedì 21 luglio 2026
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Garante privacy: OK alle Linee guida Agid sull’interoperabilità delle banche dati pubbliche

Garantite e assicurate l’integrità e la riservatezza dei dati personali
giornale dei comuni

Garantire l’innovazione della pubblica amministrazione, con banche date interoperabili e accessibili in sicurezza anche a soggetti privati, proteggendo integrità e riservatezza dei dati dei cittadini. Questo l’obiettivo dei due nuovi schemi di Linee guida previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale su cui il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole.

Le “Linee Guida sull’interoperabilità tecnica delle Pubbliche Amministrazioni” contribuiscono a definire un modello di riferimento per consentire la comunicazione tra le banche dati e lo scambio di informazioni tra enti pubblici, e tra la P.A. e il settore privato, al fine di offrire servizi più veloci ed efficienti. Le “Linee Guida Tecnologie e standard per la sicurezza dell’interoperabilità tramite API dei sistemi informatici” si focalizzano sulle tecnologie e le loro modalità di utilizzo per garantire la sicurezza dei flussi di dati, in particolare tramite le cosiddette Api (Application programming interface) che consentono il dialogo tra i vari software utilizzati per la fornitura di servizi.

Nel parere il Garante dà atto ad Agid, che ha predisposto i due testi, di aver definito un quadro di garanzie e di misure volte ad assicurare l’integrità e la riservatezza dei dati personali – spesso anche particolarmente delicati e sensibili – oggetto di scambio tra le banche dati, rispettando le esigenze di protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita, in coerenza con gli obblighi stabiliti dal Regolamento europeo sulla protezione dei dati.

Il Garante rimarca comunque la necessità che ogni flusso di dati personali, tra e con le banche dati della P.A., trovi legittimo fondamento in una idonea base giuridica, che renda chiare le specifiche responsabilità dei soggetti coinvolti nello scambio di dati e definisca adeguate garanzie a tutela dei diritti e delle libertà degli interessati.

Fonte: Garante della privacy

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