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Formazione strutturale e permanente di educazione ambientale nelle scuole

Il Ministero dell’Ambiente e dell’Istruzione insieme per avviare programmi di educazione ambientale e di formazione per gli insegnanti
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Come poter lottare per diritti e la responsabilità del bene comune? La risposta potrebbe essere nell’educazione dei giovani. Su questa linea ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e il titolare dell’Ambiente Gian Luca Galletti hanno firmato un protocollo d’intesa in cui vengono destinati 20 milioni di euro all’educazione ambientale, fondi del bilancio del Ministero dell’Istruzione. Il finanziamento servirà ad inserire l’educazione ambientale nelle scuole italiane, dalle primarie alle scuole medie superiori.  “Questi soldi – ha spiegato Galletti – servono per cominciare a portare nelle scuole l’educazione ambientale, formando i formatori. Abbiamo bisogno di buoni maestri ambientali che trasmettano contenuti. Bisogna trasformare le buone idee che abbiamo in pratica e insegnarle agli studenti, trasmettere conoscenze che diventano indispensabili anche per il loro futuro professionale”. “L’unico modo per risolvere i problemi ambientali – ha aggiunto – è insegnare ai nostri ragazzi a non fare gli errori che abbiamo fatto noi, che almeno avevamo la scusante di non possedere le conoscenze scientifiche. Se oggi, con quello che sappiamo, non insegniamo l’educazione ambientale, allora siamo davvero colpevoli. Vorrei – ha concluso Galletti- che i ragazzi volessero bene all’ambiente quanto ne vogliono al loro cellulare e passassero del tempo a leggere un libro sull’educazione ambientale”.

“E’ un impegno che deriva dalla legge sulla Buona scuola – ha sottolineato il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini – che prevede l’ introduzione della educazione ambientale come uno dei principi guida, non concentrata in un’ ora, ma distribuita in attività formativa dalla primaria ai più alti gradi dell’istruzione”. “La formazione riguarda in modo cruciale anche gli insegnanti – ha aggiunto Giannini – perché c’è bisogno di una classe di docenti che non sia abbandonata a se stessa, alla buona volontà, ma sia inserita in un percorso di formazione strutturale e permanente. Si passa da un’idea di  tanti micro progetti diffusi nelle scuole a una visione di  sistema che riguarda tutto il sistema educativo”.

Ed il Nunzio apostolico monsignor Silvano Tomasi, presente alla firma del protocollo d’intesa – ha letto il messaggio di saluto indirizzato all’Assemblea degli Stati Generali dell’Ambiente, del Cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato di Papa Francesco. “Il Santo Padre – si legge nel testo – esprime apprezzamento per il significativo evento volto a favorire una autentica sensibilità ecologica, specialmente tra le giovani generazioni”. “Il Papa – prosegue il documento – auspica che l’iniziativa susciti un rinnovato impegno nel riconosce re preservare la bellezza del Creato, dono incomparabile di Dio”.

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