Venerdì 5 giugno 2026
Venerdì 5 giugno 2026

Società consociata

Home > Territorio e Ambiente > Energia e Ambiente > Fondo Reddito Energetico, sei mesi in più per attivare gli impianti fotovoltaici

Fondo Reddito Energetico, sei mesi in più per attivare gli impianti fotovoltaici

Un decreto del MASE estende da 12 a 18 mesi i tempi per la connessione e la messa in esercizio degli impianti finanziati, per evitare la perdita dei benefici e garantire l’efficacia della misura
giornale dei comuni

Più tempo per completare e attivare gli impianti fotovoltaici finanziati dal Fondo Nazionale Reddito Energetico. Un decreto del Direttore Programmi e Incentivi Finanziari del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha infatti prorogato di sei mesi, da 12 a 18, il termine entro cui gli impianti devono essere connessi alla rete e messi in esercizio.

La decisione nasce dal monitoraggio condotto dal Gestore dei Servizi Energetici sulle fasi di realizzazione e connessione, che ha evidenziato ritardi non imputabili ai beneficiari finali. La proroga punta così a evitare la perdita degli incentivi e a garantire il pieno utilizzo delle risorse disponibili.

Il Fondo Nazionale Reddito Energetico sostiene l’installazione di impianti fotovoltaici domestici per famiglie in condizioni di disagio economico, con l’obiettivo di contrastare la povertà energetica e favorire l’autoconsumo e la diffusione delle fonti rinnovabili. La misura dispone di una dotazione iniziale di 200 milioni di euro, finanziata attraverso il Piano di Sviluppo e Coesione del MASE, ed è strutturata come fondo rotativo, alimentato anche dai ricavi dell’energia elettrica immessa in rete in eccedenza.

L’estensione dei termini mira quindi ad assicurare il raggiungimento delle finalità sociali e ambientali del Fondo, rendendo più efficace l’attuazione degli interventi previsti.

Maggiori informazioni nella nota del MASE

Articoli Correlati

rinnovabili

Impianti rinnovabili, il Consiglio di Stato: senza collaudo finale la PAS non decade

La sentenza chiarisce che il certificato di collaudo è un adempimento successivo e non costitutivo del titolo abilitativo. Il pagamento della sanzione ridotta non vale inoltre come accettazione automatica delle...

Ispra 2026: emissioni nette in calo, l’Italia accelera verso i target 2030

Il Rapporto fotografa i progressi a 11 anni dagli Accordi di Parigi: volano le rinnovabili nei settori industriali (ETS), ma trasporti e riscaldamento restano i nodi da sciogliere per l'Effort...

Carburanti, sostegni a imprese e trasporti: il governo vara il decreto contro il caro energia

Dal taglio temporaneo delle accise ai crediti d’imposta per autotrasporto e agricoltura, fino al rifinanziamento di ex Ilva e al rinnovo del trasporto pubblico locale: le misure del decreto legge...

ANCI Risponde