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Fabbisogni standard 2025: via libera del Governo per province e città metropolitane

Approvata la nota metodologica aggiornata: confermati i criteri di calcolo per le funzioni fondamentali degli enti locali
giornale dei comuni

Il Governo ha approvato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 marzo 2026 che adotta la nota metodologica per la determinazione dei fabbisogni standard delle province e delle città metropolitane per il 2025. Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 aprile, rappresenta un passaggio tecnico fondamentale per la definizione delle risorse destinate agli enti territoriali.

L’aggiornamento è stato effettuato a metodologia invariata e si basa su un lavoro di revisione della base dati condotto dalla società Sogei, che dal 2024 ha incorporato Sose. La nota metodologica definisce i criteri per calcolare i fabbisogni legati alle principali funzioni fondamentali svolte dagli enti, tra cui amministrazione generale, gestione del territorio e dell’ambiente, istruzione, trasporti, polizia provinciale e attività di stazione appaltante.

Sono incluse anche le funzioni specifiche attribuite alle città metropolitane e alle province montane, come previsto dalla normativa vigente sul riordino istituzionale. Il testo tiene conto, inoltre, delle evoluzioni normative in materia di federalismo fiscale e dei precedenti aggiornamenti già adottati negli anni scorsi.

Il decreto ha completato l’iter previsto con l’approvazione del Consiglio dei ministri e il passaggio in Conferenza Stato-città e autonomie locali. Le amministrazioni interessate saranno ora tenute a dare adeguata pubblicità al provvedimento attraverso i propri canali istituzionali e nei documenti di bilancio.

L’adozione dei fabbisogni standard rappresenta uno strumento chiave per garantire una distribuzione più equa ed efficiente delle risorse pubbliche, basata sui reali bisogni dei territori e sulle funzioni effettivamente svolte dagli enti locali.

Il provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale

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