La tecnologia sta riscrivendo le regole del mercato del lavoro a tutta velocità, in questo scenario di costante mutamento, le nuove generazioni non restano a guardare: i giovani scelgono di tracciare la propria strada, abbracciando il lavoro autonomo per dare sfogo alla creatività, spingere sull’innovazione e, in alcuni casi, rispondere a una necessità di adattamento.
Il boom dell’autonomia
Secondo le proiezioni Eurostat, nel 2025 l’Unione Europea conta 2 milioni di lavoratori autonomi nella fascia d’età tra i 20 e i 29 anni. La cifra rappresenta l’8% del totale dei lavoratori autonomi europei (fascia 20-64 anni).
La distribuzione geografica di questa “spinta imprenditoriale” non è uniforme: Slovacchia (12%), Malta (10,5%) e Romania (10,3%) guidano la classifica per incidenza di giovani sul totale dei lavoratori autonomi, all’estremo opposto Irlanda e Bulgaria (5%), seguite dalla Spagna (6%).
Occupazione a 2 velocità
Il 2025 segna un traguardo positivo per l’occupazione generale dei giovani tra i 20 e i 29 anni, con un tasso medio UE del 66%, in crescita del 6% rispetto al decennio precedente. Tuttavia, i divari nazionali restano profondi:
| Paese | Tasso occupazione (20-29 anni) |
| Paesi Bassi | 84% |
| Malta | 82% |
| Germania | 77% |
| Italia | 48% |
L’Italia si posiziona all’ultimo posto della classifica europea, seguita da Romania (52%) e Bulgaria (53%), evidenziando una difficoltà persistente nell’integrare i giovani nel tessuto produttivo nazionale.
La pubblicazione di questi dati coincide con la Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione (21 aprile), istituita per sottolineare come l’ingegno umano sia il vero motore dello sviluppo sostenibile. I 2 milioni di giovani che hanno scelto di mettersi in proprio sono la testimonianza tangibile di questo spirito. Per approfondire le dinamiche del mercato del lavoro, Eurostat terrà il webinar “I giovani nel mercato del lavoro dell’UE” il 28 aprile 2026 alle ore 11, disponibile sul sito ufficiale e sui canali social dell’ente.
Fonte: Eurostat