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Disponibili i dati Istat sul gettito delle imposte ambientali per il periodo 2008-2024, superati i 60 miliardi

Rilevato il forte impatto sul Pil e sulle entrate totali, il gettito ha raggiunto quota 60,8 miliardi di euro nel 2024, confermando una decisa ripresa (+19,4% nel 2023) dopo la precedente contrazione
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L’Istat ha reso disponibili il 28 ottobre 2025 i dati sul gettito delle imposte ambientali per gli anni che vanno dal 2008 al 2024.


La consistenza nel 2024 e il peso sull’economia

I dati, consultabili nella banca dati IstatData, delineano un quadro economico e fiscale di rilievo. Nel 2024, il gettito delle imposte ambientali ha raggiunto i 60,8 miliardi di euro, rappresentando una quota significativa delle entrate fiscali del Paese:

  • è pari al 6% del gettito totale delle imposte e dei contributi sociali;
  • corrisponde a circa il 3% del Prodotto interno lordo (Pil).

L’analisi del trend mostra una notevole volatilità negli anni recenti. Dopo un periodo di contrazione, il gettito ha registrato un forte rimbalzo, segnando nel 2023 un incremento significativo del +19,4%, prima di stabilizzarsi sul valore elevato del 2024.


Cosa contengono i dati

Le informazioni offrono una visione dettagliata del gettito articolato per categoria di imposta:

  • energia;
  • inquinamento;
  • trasporti;
  • risorse.

Inoltre, il gettito è disaggregato in base all’unità che lo corrisponde:

  • attività economiche (classificazione Ateco);
  • famiglie residenti;
  • unità non residenti.

Le serie storiche diffuse sono coerenti con i dati su “Imposte e contributi sociali” pubblicati dall’Istat a ottobre 2025.


La definizione di imposta ambientale

Secondo l’approccio adottato, in linea con le guide internazionali, un’imposta è considerata “ambientale” se la sua base impositiva è: una grandezza fisica (o una proxy) che ha un impatto negativo provato e specifico sull’ambiente.

Questa metodologia si concentra sulla base impositiva e prescinde da come il legislatore intenda utilizzare il gettito. Di conseguenza:

  • il gettito può essere esplicitamente destinato a finalità ambientali (imposte “di scopo”), come la gestione dei rifiuti o la bonifica dei suoli;
  • oppure può non avere una destinazione ambientale specifica nella formulazione normativa.

Le finalità ambientali includono sia la protezione dell’ambiente sia la gestione delle risorse naturali (ad esempio, misure per l’efficienza energetica).

Fonte: Istat

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