Martedì 21 luglio 2026
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E’ online la dichiarazione dei redditi precompilata

Il 730 potrà poi essere accettato, integrato e inviato direttamente via web a partire dal 2 maggio e fino al 23 luglio
giornale dei comuni

La precompilata è disponibile sia per chi presenta il 730 sia per chi presenta Redditi. Il contribuente e i soggetti delegati potranno visualizzare tutte le informazioni disponibili, con l’indicazione dei dati e delle relative fonti informative. Oltre agli elementi già a disposizione, l’Agenzia delle Entrate ha inserito nei modelli i dati inviati dagli enti esterni (come studi medici, farmacie, banche, assicurazioni, università,) e dai datori di lavoro tramite le certificazioni uniche. Alle informazioni presenti gli scorsi anni, ora si aggiungono le spese su parti condominiali condivise che danno diritto al bonus verde e le somme versate dal 1° gennaio 2018 per assicurazioni contro le calamità, stipulate per immobili ad uso abitativo.

Il paniere dei dati pre-compilati raggiunge complessivamente quota 960 milioni e supera del +3,8% il totale dei dati caricati nel 2018, mentre la funzionalità di compilazione assistita (disponibile dal 10 maggio) si estende a tutto il quadro E. Cresce il numero di dati, circa 960 milioni, che ha viaggiato nei server dell’Agenzia. Di questi, il 78% – 754 milioni – sono relativi alle spese sanitarie sostenute dai cittadini, comunicati all’Agenzia da farmacie, studi medici, cliniche, ospedali, il 4,7% in più rispetto a quelli trasmessi nel 2018. Al secondo posto in ordine di frequenza troviamo i premi assicurativi, poco più di 92milioni, e le Cu, oltre 61 milioni.

I dati relativi a bonifici per ristrutturazioni guadagnano quota 16 milioni, cui si aggiungono quasi 6 milioni di occorrenze relative a ristrutturazioni condominiali. Scorrendo la classifica dei dati più frequenti troviamo poi oltre 8 milioni di dati su interessi passivi, 4,6 milioni relativi a contributi previdenziali, cui si aggiungono oltre 4 milioni di informazioni che attengono alla previdenza complementare. Circa 4,4 milioni di dati, infine, riguardano rimborsi di spese sanitarie e un milione in meno, 3,4, spese universitarie. Chiudono la classifica delle occorrenze in milioni le informazioni relative a contributi per lavoratori domestici (3,2 mln).

 

 

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