L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha definito ufficialmente la tassonomia degli incidenti informatici che dovranno essere obbligatoriamente segnalati dai soggetti pubblici e privati indicati dalla legge sul rafforzamento della sicurezza digitale. La determinazione del 9 febbraio 2026, firmata dal direttore generale Bruno Frattasi, è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed è immediatamente applicabile.
Il provvedimento attua quanto previsto dalla legge 28 giugno 2024 n. 90, che impone l’obbligo di segnalare incidenti con impatto su reti, sistemi informativi e servizi digitali. La nuova tassonomia individua in modo puntuale le tipologie di eventi da notificare, allineandole anche alla normativa europea NIS sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi.
In particolare, dovranno essere comunicati tre tipi principali di incidenti: la perdita di riservatezza dei dati con diffusione verso l’esterno, la compromissione dell’integrità delle informazioni e le violazioni dei livelli di servizio che comportano malfunzionamenti o interruzioni delle attività digitali.
L’ACN precisa inoltre che, per semplificare gli adempimenti, le notifiche effettuate secondo le procedure previste dal decreto NIS valgono anche ai fini dell’obbligo stabilito dalla legge nazionale.
La misura punta a rendere più uniforme e tempestiva la gestione degli attacchi informatici e degli incidenti cyber, rafforzando la capacità dello Stato di prevenire e contrastare minacce con potenziali impatti economici e sociali.
Fonte: Gazzetta Ufficiale