A novembre 2025 gli eventi di cybersecurity monitorati in Italia sono diminuiti del 32% rispetto a ottobre, passando da 267 a 182, ma gli incidenti sono aumentati del 13%, raggiungendo 54 casi. I settori più colpiti restano la Pubblica Amministrazione centrale e locale, oltre alle Telecomunicazioni, confermando la vulnerabilità degli ambiti strategici del Paese.
È diminuita l’attività di matrice hacktivista, che ha rappresentato il 31% degli eventi rispetto al 49% di ottobre, soprattutto per la riduzione degli attacchi DDoS nei Trasporti e nella Pubblica Amministrazione. Continuano invece a emergere rivendicazioni legate a compromissioni di sistemi SCADA in piccole imprese manifatturiere, con segnalazioni tempestive per permettere interventi correttivi.
Nel mese sono stati inviati 423 allertamenti a enti e imprese per 614 servizi a rischio esposti su Internet, mentre le comunicazioni dirette del CSIRT Italia hanno raggiunto quota 1.420. Tra le minacce individuate, spicca la nuova attività malevola legata alla webshell “BadCandy”, con possibile impatto su dispositivi Cisco di rete, a conferma della necessità di un monitoraggio proattivo e continuo per garantire la sicurezza cibernetica nazionale.