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Conferenza Stato-Città: incontro sul Dup, il governo è contrario alla proroga

"La concentrazione di scadenze rende gravoso il lavoro degli uffici comunali"
giornale dei comuni

Si è svolta ieri una riunione tecnica presso la Conferenza Stato-Città a seguito della richiesta dell’Anci al ministro dell’Interno Alfano per accordare una proroga del termine per la presentazione del Documento unico di programmazione, Dup, ma “nonostante le ampie motivazioni più volte espresse dall’Anci e nella stessa riunione, la Presidenza del consiglio – ha sottolineato l’Anci – ha espresso contrarietà a qualsiasi proroga di termini, indicando quale obiettivo prioritario il ravvicinamento dei termini di approvazione del bilancio di previsione, che dal 2018 dovranno rientrare nel termine ordinario del 31 dicembre, mentre per il 2017 dovrebbero essere transitoriamente portati al 28 febbraio 2018”.

“La concentrazione di scadenze al 31 luglio (Dup, verifica degli equilibri e assestamento generale) rende – ha ricordato l’Anci – particolarmente gravoso il lavoro degli uffici finanziari comunali, già oberati da molteplici adempimenti sovrapposti e da rilevanti cambiamenti di regole derivanti dalla nuova contabilità e dal nuovo saldo di bilancio, ma anche depauperati nel tempo di risorse essenziali e non recuperabili in presenza di vincoli anacronistici sulle assunzioni”. Inoltre “è opinione ampiamente condivisa che il Dup non rappresenta un adempimento di reale valore programmatorio per i tanti comuni italiani di dimensioni minori, ma la proposta di abolizione formulata dall’Anci per gli enti fino a 5 mila abitanti non è stata presa in considerazione in sede di esame del decreto legge numero 113”.

E “si ricorda che il termine per la presentazione del DUP è meramente ordinatorio. Comunque i Comuni saranno in grado di sopportare anche questo adempimento formale che speriamo grazie ad alcune modifiche chieste e recepite nel decreto legge n.113 potrebbe risultare meno gravoso in termini procedurali. Non si fa un buon servizio al più efficiente funzionamento delle istituzioni puntando solo al rigore delle scadenze senza darsi obiettivi ormai ineludibili di semplificazione e radicale abbattimento di vincoli amministrativi e contabili”. “La capacità di cogliere la realtà dei problemi e la conseguente flessibilità delle soluzioni – ha concluso l’Associazione di comuni – è l’unico efficace e concreto metodo di governo”.

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