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Con “Italian Villages” parte il rilancio dei borghi italiani

Il portale on-line Airbnb ha lanciato il piano nazionale per valorizzare i borghi italiani attraverso le istituzioni, le comunità locali e la collaborazione tra creativi
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E’ partito il progetto “Italian Villages”, presentato il 9 ottobre da Airbnb e patrocinato dall’Anci con la collaborazione del Ministero dei Beni culturali, che prevede la valorizzazione di oltre 40 borghi lungo tutta la Penisola. Il piano nasce dalla convinzione che l’home sharing (affittare la propria casa a viaggiatori in cerca di esperienze umane, geografiche e artistiche) possa portare alla rivitalizzazione delle risorse economiche da destinare ai progetti culturali dei nostri territori.

Tra i borghi interessato al progetto troviamo Lavenone, Civitacampomarano e Sambuca, che vedranno i rispettivi spazi pubblici riqualificati entro la prima metà del prossimo anno, grazie alla collaborazione tra Airnb, la comunità locale, architetti ed artisti sul modello di quanto realizzato ad inizio 2017 a Civita di Bagnoregio nel viterbese. Proprio a Civita di Bagnoregio è stata infatti inaugurata la Casa d’Artista, una dimora storica dismessa, di proprietà comunale che grazie ad una rete di partner e alla collaborazione del Comune ha perfettamente recuperato l’abitazione in oggetto.

Il Sindaco, Francesco Bigiotti, l’ha quindi resa disponibile, facendola diventare uno spazio pubblico presente sulla piattaforma di Airbnb. La casa è oggi aperta ai viaggiatori, che possono soggiornarvi a prezzo calmierato. Tutto il ricavato della condivisione di  questo spazio viene utilizzato dal Comune per mantenere il bene e per altri progetti culturali a sostegno del borgo stesso.

Nel progetto appena presentato sono venti i borghi interessati, uno per ogni regione. Questi piccoli gioielli della nostra Italia verranno promossi a livello internazionale attraverso un sito dedicato che costituirà uno strumento di marketing territoriale e potrà successivamente espandersi comprendendo altri borghi. Si tratta di: Asolo in Veneto, Aieta in Calabria, Apricale (Liguria), Barolo (Piemonte), Bevagna in Umbria, Bitti (Sardegna), Città Sant’Angelo (Abruzzo), Cividale del Friuli (Friuli Venezia Giulia), Dozza (Emilia Romagna), Étroubles in Valle d’Aosta, Furore (Campania), Mezzano (Trentino Alto Adige), Moresco nelle Marche, Pisticci (Basilicata), Poggiorsini (Puglia), Sabbioneta in Lombardia, San Casciano dei Bagni (Toscana), Sperlonga (Lazio), Savoca (Sicilia) e Torella del Sannio in Molise.

Il sito Airbnb  è stato inaugurato nell’ottobre del 2007 da Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk. Nel 2012 contava alloggi in oltre 26.000 città in 192 Paesi raggiungendo 10 milioni di notti prenotate in tutto il mondo. Gli annunci includono sistemazioni quali stanze private, interi appartamenti, castelli e ville, ma anche barche, baite, case sugli alberi, igloo, isole private e qualsiasi altro tipo di alloggio.

 

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