Il nuovo decreto Sicurezza rafforza il ruolo dei Comuni con un aumento dei fondi e nuovi strumenti operativi. Per il 2026 sono stanziati 19 milioni di euro per la videosorveglianza, cifra confermata rispetto al 2025, che permetterà di installare nuovi impianti o completare quelli già esistenti.
Il Fondo sicurezza urbana cresce di 29 milioni, raggiungendo complessivamente 54 milioni, a disposizione dei sindaci per iniziative che spaziano dall’assunzione di personale della Polizia Locale alla riqualificazione delle aree degradate, dalla prevenzione del disagio giovanile al contrasto dell’abusivismo commerciale, fino al potenziamento dei sistemi tecnologici nelle sale operative.
Il decreto introduce inoltre maggiore flessibilità nella gestione del personale della Polizia Locale. Gli straordinari, i turni potenziati e le assunzioni stagionali potranno essere finanziati anche con proventi delle sanzioni stradali e del gettito dell’imposta di soggiorno, senza incidere sui limiti di spesa e senza ridurre la capacità assunzionale futura.
Sul fronte normativo, il decreto aggiorna il Daspo urbano: il Questore potrà intervenire contro comportamenti violenti o molesti, mentre il Prefetto potrà istituire “zone rosse” in caso di episodi di illegalità. Il provvedimento è esteso ai minorenni dai 14 anni e prevede l’arresto in flagranza differita per danneggiamenti durante manifestazioni pubbliche.
Con queste misure, il decreto fornisce agli enti locali strumenti concreti per affrontare fenomeni complessi, rafforzando sicurezza e controllo nelle città.
Fonte: Italia Oggi