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Centri estivi e servizi educativi, 60 milioni ai Comuni per le attività dedicate ai minori nel 2026

Pubblicato l’avviso per accedere al Fondo destinato al potenziamento delle iniziative socio-educative. Le domande dovranno essere presentate online entro il 28 maggio.

Sessanta milioni di euro per sostenere le attività socio-educative rivolte ai minori e aiutare le famiglie nella conciliazione tra vita privata e lavoro. È quanto prevede il Fondo istituito dalla legge n. 199 del 30 dicembre 2025, destinato ai Comuni italiani per il finanziamento di centri estivi, servizi socio-educativi territoriali e strutture educative e ricreative dedicate ai più giovani.

Le risorse, operative a partire dal 2026, saranno assegnate ai Comuni – ad esclusione di quelli delle Province autonome di Trento e Bolzano – in base alla popolazione minorile residente. Gli interventi potranno essere realizzati anche in collaborazione con enti pubblici e privati e dovranno svolgersi obbligatoriamente tra il 1° giugno e il 31 dicembre 2026.

Il decreto attuativo, firmato il 7 maggio dalla Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, definisce i criteri di riparto delle risorse e le modalità di monitoraggio degli interventi finanziati.

In attesa della registrazione ufficiale del provvedimento da parte degli organi di controllo, i Comuni interessati dovranno manifestare il proprio interesse esclusivamente attraverso la piattaforma dedicata. La procedura è aperta dall’8 al 28 maggio 2026. Gli enti non ancora registrati dovranno seguire le indicazioni contenute nel manuale operativo disponibile sulla piattaforma.

Per eventuali problemi tecnici è attivo l’indirizzo assistenzapiattaforme@governo.it, mentre richieste di chiarimento possono essere inviate a dipofam.centriestivi@governo.it negli orari d’ufficio.

Fonte: Dipartimento per le politiche della famiglia

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