Il governo interviene con un decreto-legge urgente per fronteggiare l’aumento dei prezzi dei carburanti legato alle tensioni sui mercati internazionali, introducendo una serie di misure che puntano a contenere i rincari e sostenere i settori più colpiti.
Il provvedimento rafforza innanzitutto i controlli contro possibili speculazioni. Le compagnie petrolifere dovranno comunicare ogni giorno i prezzi consigliati, pubblicandoli online e trasmettendoli alle autorità competenti. Inoltre, i prezzi alla pompa non potranno essere aumentati nell’arco della stessa giornata. In caso di anomalie, il Garante per la sorveglianza dei prezzi potrà attivare verifiche con la Guardia di finanza lungo tutta la filiera, fino ai costi di approvvigionamento del greggio.
Sul fronte fiscale, il decreto introduce una riduzione temporanea delle accise su benzina, gasolio e GPL per un periodo limitato, con l’obiettivo di alleggerire immediatamente il costo per consumatori e imprese.
Previsti anche interventi di sostegno economico. Per le imprese di autotrasporto arriva un credito d’imposta legato all’aumento del prezzo del gasolio nei mesi primaverili rispetto a febbraio, con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro. Misura analoga, seppur più contenuta, riguarda il settore della pesca, che potrà beneficiare di un credito fino al 20% della spesa per carburante.
Il decreto, già in vigore, dovrà ora essere convertito in legge dal Parlamento, mentre le misure adottate si inseriscono in un quadro più ampio di interventi per contenere l’impatto energetico sull’economia nazionale.
Il testo del provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale