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La Città metropolitana ai blocchi di partenza

La valorizzazione dei territori è una delle più grandi sfide che attendono Cagliari che dovrà esprimere linee di indirizzo strategico e contenuti strutturali immediatamente utilizzabili.
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Per Cagliari, il nuovo stato di Città metropolitana è scattato giusto una settimana fa con il via libera definitivo del Consiglio regionale alla legge di riforma degli Enti locali. E con 17 Comuni, 450.000 abitanti, Cagliari è l’ultima nata in Italia tra le Città metropolitane che avranno il compito di promuovere uno sviluppo equilibrato del territorio. Il capoluogo della Sardegna ha un reddito medio di 1,6 volte superiore a quello dei comuni dell’entroterra: 15.000 euro contro 9.000 euro.

Ora la Città metropolitana potrà rappresentare un hub per attrarre visibilità e nuove risorse attraverso la valorizzazione di varie competenze presenti sul territorio come, ad esempio, la neweconomy digitale, con un focus sull’Ict e sui servizi di Internet service provision, la ricerca per le tecnologie della salute, l’industria del mare, il turismo. Ed una sfida sarà anche quella della mobilità e dei trasporti in un’ottica metropolitana e non più solo comunale: gentrificazione quindi, per velocizzare i collegamenti interni e pontificazione, per così dire, al fine di rendere l’area facilmente raggiungibile dal resto della regione.

La Città metropolitana è il nuovo attore istituzionale che non ha finalità generali, ma è propriamente dedicato allo sviluppo di una logica nazionale e sovranazionale. Le grandi potenzialità di Cagliari risiedono anche dall’essere al primo posto nella classifica nazionale delle nuove imprese con fatturato superiore ai due milioni di euro, in prima linea tra le produttrici di software e per le innovazioni di servizi; basti pensare alla presenza del Centro Sardegna Ricerche, al Parco scientifico e tecnologico Polaris e al Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori nato in collaborazione al Cern di Ginevra, nonché alle facoltà di ricerca degli atenei locali. Importante anche i settore economico legato al mare e al suo indotto: la Città è il quarto porto merci a livello nazionale, un grande polo crocieristico (sono transitati da questo scalo circa 260.000 passeggeri, +300% rispetto alla media del decennio 2004-2014).

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