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Bonifica di Porto Marghera e Geoportale in Comune, due iniziative che vedono la città di Venezia protagonista

Sono pari a 72 milioni di euro le risorse messe in campo per nuovi interventi di bonifica a Porto Marghera, oggetto del protocollo d’intesa firmato il 31 gennaio dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti
giornale dei comuni

L’accordo previsto dal “Patto per Venezia” ha come obiettivo la definizione delle modalità di intervento per effettuare il complessivo risanamento ambientale del sito, volto al definitivo superamento delle criticità connesse all’inquinamento delle matrici ambientali che storicamente lo hanno caratterizzato, la promozione di un progetto integrato di riconversione e sviluppo economico delle aree del sito che, contemperando l’esigenza di adottare misure tese alla riqualificazione industriale e al mantenimento (come pure al potenziamento) dei livelli occupazionali, sappia creare le condizioni per la realizzazione di nuovi insediamenti produttivi, la crescita di quelli esistenti e l’incremento del livello occupazionale. Il titolare del Dicastero dell’Ambiente e il Sindaco Brugnaro hanno inoltre illustrato il progetto “Geoportale in Comune”, l’iniziativa a cui il Comune di Venezia ha aderito e che porterà, entro il 2017, alla realizzazione di una banca dati aggiornata.

Il Ministero dell’Ambiente ha ritenuto strategico estendere il progetto, avviato con Roma Capitale, ad altre realtà territoriali con analogie amministrative, ma con peculiarità ambientali e strutturali diverse. Da qui la scelta della Città metropolitana di Venezia quale area pilota in cui valorizzare l’esperienza maturata nella realtà capitolina, potenziandone l’azione in considerazione dei risultati e delle criticità ad oggi riscontrate. La scelta nasce dalla volontà di fornire una dimostrazione applicativa su una realtà particolarmente complessa, ma allo stesso tempo unica per specificità ambientali, paesaggistiche e culturali che caratterizzano l’ambiente lagunare e litorale, con importanti potenzialità di sviluppo dettate, peraltro, dalla sua indiscutibile visibilità a livello internazionale. In questo contesto, i dati territoriali (sia ambientali che strutturali), rappresentano più che in altri luoghi un elemento cruciale per la pianificazione e la tutela del territorio. Il progetto, partendo dalla Regione Veneto, in quanto organo di raccordo istituzionale tra le PA locali produttrici di dati territoriali, nonché di indirizzo, si rivolgerà ai Comuni della Città metropolitana “target” di Venezia, costituito da 44 Comuni, con il coinvolgimento delle strutture tecniche operative che gestiscono i Geoportali/SIT regionale/provinciale/comunali. Per la buona riuscita del progetto ed il raggiungimento di una vasta platea di referenti comunali, viene richiesta la collaborazione attiva della Città di Venezia, che garantirà una sorta di regia per la costruzione di visioni e percorsi condivisi che tengano conto dell’interesse generale delle comunità di riferimento. Questo obiettivo potrà essere efficacemente perseguito ottimizzando le filiere istituzionali territoriali già consolidate, quale il ruolo dell’Anci Veneto in qualità di Ente che riunisce, coordina e rappresenta nelle sedi istituzionali i Comuni della Regione.

 

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