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Bondeno: il Sindaco cancella dall’albo pretorio l’avviso per accogliere i migranti

Il primo cittadino aveva già diffidato gli abitanti del Comune dall'ospitare i profughi
giornale dei comuni

Il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, che nei giorni scorsi aveva lanciato una sorta di diffida, rivolta ai suoi concittadini, a non accogliere migranti nelle proprie abitazioni, ha dato mandato agli uffici di cancellare dall’albo pretorio del Comune l’avviso di “manifestazione di interesse” che la prefettura di Ferrara aveva inoltrato di recente. Dagli uffici territoriali del governo, era infatti stata avanzata alle Amministrazioni locali la una richiesta di individuazione di nuovi posti utili “alla sistemazione alloggiativa degli immigrati richiedenti protezione internazionale”.
“Questo bando – ha osservato il sindaco di Bondeno – è uno sfregio nei confronti dei cittadini terremotati ancora fuori casa. Invece che sprecare risorse pubbliche nell’accoglienza, lo Stato pensi a saldare le imprese edili che hanno terminato le opere di ricostruzione, imprese che oggi fanno fatica ad accedere ai fondi per vedersi pagare i lavori ultimati”

La cancellazione dei documenti dall’albo pretorio sarà completata nell’arco delle prossime 24 ore, tempo che il server rimuova i file inviati dalla prefettura. “È partita l’operazione-dissenso. Più che un gesto di disobbedienza, il nostro è un gesto di civiltà – spiega il sindaco leghista -. Vogliamo impedire allo Stato di spezzare il legame di solidarietà tra terremotati e Amministrazione. Non lasceremo che qualche privato si arricchisca alle spalle delle 634 persone ancora fuori dalle loro abitazioni. Se lo Stato vuol fare qualcosa di utile a Bondeno paghi le imprese edili che ancora sono in attesa dei fondi per i lavori effettuati dopo il terremoto”.
Bergamini annuncia che la cancellazione delle comunicazioni prefettizie riguardanti l’accoglienza degli immigrati è solo il primissimo passo. “Invito i miei cittadini a non lasciarsi ammaliare dalle sirene della prefettura. Per quanto mi riguarda chiunque dovesse affidare – dietro compenso – propri locali all’accoglienza dei clandestini sarà giudicato – e trattato – alla stregua di un traditore della nostra comunità. Lucrare sul caos immigrazione, voltando le spalle alla propria gente bisognosa, è cosa barbara e meschina”.

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