Venerdì 5 giugno 2026
Venerdì 5 giugno 2026

Società consociata

Home > Digitale > Banda Ultra Larga > Banda Ultra Larga in tutta l’Emilia Romagna entro il 2020

Banda Ultra Larga in tutta l’Emilia Romagna entro il 2020

La regione sarà totalmente digitale nei prossimi tre anni
giornale dei comuni

Da Rimini a Piacenza sono già partiti cantieri per 255 milioni di euro di investimenti. Una grande sfida, certo, ma anche una vera e propria rivoluzione che migliorerà il modo di vivere, lavorare e conoscere dei cittadini, interessando i settori della scuola, dell’impresa, della Pubblica amministrazione.

Ma non si parte certo da zero: in Emilia Romagna, infatti, sono già connessi alla Banda ultra larga 298 Comuni e 885 scuole, un dato, quello degli istituti scolastici, che mette la regione al primo posto in Italia. Grazie a Emilia Romagna wifi, inoltre, entro la fine dell’anno saranno 3.000 i punti di accesso libero ad Internet attivi in piazze e luoghi ed edifici pubblici nel territorio regionale.

Il palcoscenico modenese di After, il Festival nazionale del digitale, è stato anche l’occasione per fare il punto sullo stato di attuazione del Piano banda ultra larga, il progetto cui Governo e Regioni hanno destinato oltre 3 miliardi di euro per dotarsi di una infrastruttura fondamentale per modernizzare il Paese, eliminare le differenze territoriali, realizzare importanti trasformazioni economiche e sociali.

“Il futuro è già qui, ed entro il 2020 vogliamo essere la Regione più digitalizzata d’Italia per creare nuove opportunità di crescita per la società regionale e nuovi posti di lavoro di qualità – ha detto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, intervenendo alla prima Conferenza sullo stato di attuazione del Piano nazionale banda ultra larga – Gli ultimi dati sulla disoccupazione in Emilia Romagna, che si è ridotta di un altro punto percentuale in un anno e oggi è al 6,4%, dal 9% di inizio legislatura, ci dicono che la direzione che abbiamo preso è quella giusta e vogliamo fare ancora di più. La banda ultra larga rappresenta una infrastruttura strategica che ci consentirà un ulteriore, innegabile vantaggio competitivo e ci permetterà di attrarre investimenti e talenti, ma anche di ampliare la gamma delle opportunità per tutti.  Su questo fronte siamo in prima fila – ha concluso –  e ci candidiamo a sperimentare da subito interventi complementari alle infrastrutture, azioni di incentivo all’uso della Rete destinate a cittadini e imprese e a creare le condizioni per avere le stesse opportunità per tutti”.

Disponibile un kit per sapere quando la Banda ultra larga arriverà nel Comune di riferimento. A fine 2017, infine, saranno disponibili 3.000 punti di accesso libero alla Rete in piazze, luoghi e edifici pubblici.

 

 

 

Articoli Correlati

giornale dei comuni

Banda ultralarga, al via il bando da 700 milioni per colmare il digital divide

Gestito da Invitalia nell’ambito del PNRR, il Fondo nazionale per la connettività punta a portare reti gigabit anche nelle aree meno servite...
giornale dei comuni

Reti ultraveloci, accordo da 733 milioni per colmare il divario digitale

Il Dipartimento per la trasformazione digitale e Invitalia sottoscrivono il Fondo nazionale per la connettività, destinato a sostenere nuovi investimenti nelle reti a banda ultra-larga fino al 2030...
giornale dei comuni

Banda ultralarga: copertura in crescita ma divari regionali persistono

La Corte dei conti segnala progressi significativi nel Piano Aree Bianche, ma alcune regioni restano sotto il 70% di copertura. Necessari ulteriori controlli per rispettare il cronoprogramma...

ANCI Risponde