Venerdì 10 luglio 2026
Venerdì 10 luglio 2026

Società consociata

Home > Comunità e Welfare > Lavoro > Anci toscana, bando per inserimento giornalisti negli uffici stampa dei Comuni

Anci toscana, bando per inserimento giornalisti negli uffici stampa dei Comuni

Il bando-tipo nasce dalla collaborazione fra l'Associazione della Stampa e l'Anci regionale e fa chiarezza su compiti e inquadramento dei giornalisti a servizio degli enti locali
giornale dei comuni

Uno schema tipo, contenuto in una lettera inviata dall’Anci Toscana a tutti i Comuni della Regione, è stato messo a punto grazie alla collaborazione fra il presidente e il segretario dell’Anci, Matteo Biffoni,  Sindaco di Prato, e il segretario Simone Gheri con Sandro Bennucci, presidente dell’Associazione Stampa Toscana e Dario Rossi, presidente del Gus (gruppo uffici stampa). “L’obiettivo – spiega una nota – è fare chiarezza sui compiti e sull’inquadramento dei giornalisti e aiutare amministratori e tecnici a predisporre bandi corretti e completi. l’Associazione Stampa Toscana, è scritto nella lettera, si mette volontariamente a disposizione delle amministrazioni per fornire chiarimenti e assistenza”.

Qui di seguito il testo della lettera spedita dall’Anci a tutte le amministrazioni comunali toscane: “Caro sindaco, come saprai, sono sempre di più le amministrazioni comunali che decidono di dotarsi di un ufficio stampa, sia singolarmente che in forma associata. Un’iniziativa prevista dalla legge (la 150/2000), ma che purtroppo non sempre viene concepita e realizzata seguendo le regole che la stessa legge prescrive. Dopo un incontro con i vertici dell’Associazione Stampa Toscana, che ha posto ufficialmente il problema all’attenzione della nostra associazione, abbiamo concordato di inviare a tutti i Comuni questa comunicazione, con l’obiettivo di fare chiarezza e di aiutare amministratori e tecnici comunali a predisporre bandi corretti e completi. Questo a beneficio sia delle stesse amministrazione, che potrebbero rischiare di vedersi impugnare l’atto, sia dei giornalisti che intendono partecipare al bando stesso. A questo scopo, ecco un promemoria che certamente potrà essere utile, che indica gli elementi che non dovrebbero mancare in un bando pubblico per un posto di giornalista in un ufficio stampa. I punti sono: il riferimento normativo alla legge *150/2000 *sull’informazione nella Pa; la richiesta di iscrizione all’Albo dei giornalisti (sia professionisti che pubblicisti); la presenza di almeno un giornalista (Ast è disponibile in modo volontario) nella commissione di esame per una corretta valutazione tecnica dei requisiti richiesti e dell’eventuale svolgimento delle prove pratiche; il riferimento alla corretta iscrizione ad una delle voci previdenziali previste dall’Inpgi a seconda dell’inquadramento previsto; nel caso di co.co.co, la presenza di una testata registrata, quindi di un direttore responsabile e di almeno un giornalista assunto a tempo determinato o indeterminato nella redazione. Ultima informazione importante: l’Associazione Stampa Toscana è disponibile a fornire chiarimenti ed assistenza, nonché (in modo volontario) a partecipare alla stesura dei bandi, in modo tale che siano redatti correttamente. Naturalmente anche Anci Toscana è a disposizione per ulteriori chiarimenti”.

Articoli Correlati

primo luglio previdenza 760x390

Da oggi scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare per i lavoratori del settore privato

Entrano in vigore le nuove regole della Manovra 2026: il TFR maturando sarà automaticamente destinato ai fondi pensione in caso di mancata scelta entro 60 giorni, con modalità differenziate tra...
download

Torino completa la rete contro la disoccupazione fragile, 8 Poli per ripartire

Con l'inaugurazione dello sportello di via Stradella, la città attiva un piano da 4 milioni di euro finanziato dal PN Metro Plus. Tra le misure innovative, una "dote individuale" da...
lavoro pubblica amministrazione donne

Salario giusto, il decreto è legge: nuove tutele per lavoratori e occupazione

Via libera definitivo del Senato alla conversione del decreto Primo Maggio. Il provvedimento introduce il principio del "salario giusto", incentivi per il lavoro stabile e nuove misure contro il caporalato...

ANCI Risponde