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Al via il bonus cultura dedicato ai diciottenni

Il 15 settembre per coloro che abbiano compiuto 18 anni (o che li compiano entro il 31 dicembre 2016) arriverà il bonus cultura
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Il 15 settembre per coloro che abbiano compiuto 18 anni (o che li compiano entro il 31 dicembre 2016) arriverà il bonus cultura. Ogni ragazzo e ragazza nati nel 1998 con i 500 euro d’incentivo dedicato potranno scegliere di acquistare, attraverso l’applicazione “18app”, libri di diversi generi, ingressi ai musei, aree archeologiche, biglietti per cinema, teatri, mostre, concerti, fiere, parchi naturali ed eventi. In prima battuta il “borsellino elettronico” sarebbe dovuto andare ai soli cittadini italiani, poi però il voucher (che conta su un finanziamento di 290 milioni di euro) è stato esteso anche agli stranieri residenti in Italia con regolare permesso di soggiorno. Ne potranno così beneficiare 574.593 giovani diciottenni, con la possibilità di spendere il bonus entro il 31 dicembre 2017. A curare l’iniziativa di Palazzo Chigi è stato il sottosegretario Tommaso Nannicini, che ha detto: “18app manda un messaggio preciso: quello di una comunità che ti accoglie nella maggiore età ricordandoti quanto siano cruciali i consumi culturali, per il tuo arricchimento personale e per irrobustire il tessuto civile di tutto il Paese. E per una volta i fondi per promuovere la cultura non sono ripartiti dalla burocrazia, ma dalle decisioni di migliaia di giovani. I soldi andranno laddove si indirizzeranno le scelte dei diciottenni”. Dal punto di vista tecnico, l’applicazione è stata realizzata e gestita dalla Sogei, mentre l’Agenzia per l’Italia digitale ha impostato il progetto e seguito l’architettura dell’App, che rientra nei piani digitali dell’esecutivo. “È la prima volta che si usano strategie e strumenti, come l’identità digitale, come dei tasselli, dei mattoncini che vengono creati oggi, ma che potranno essere utili anche in futuro per altri scopi – ha spiegato il direttore generale dell’Agid, Antonio Samaritani – garantendo massima trasparenza e velocità. Così il cittadino potrà rendersi conto che l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione può favorire anche l’innovazione e la crescita economica”.

 

 

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