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Abusi Edilizi: al via la nuova procedura di segnalazione per Comuni e Prefetture

È entrata in vigore a ottobre la modalità standardizzata e omogenea a livello nazionale che rappresenta il primo passo verso la Banca Dati Nazionale sull’Abusivismo Edilizio (BDNAE)
giornale dei comuni

Da ottobre è operativa la nuova procedura per la segnalazione degli abusi edilizi da parte di Comuni e Prefetture, un’iniziativa promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Questo cambiamento mira a introdurre una modalità standardizzata e omogenea a livello nazionale per la raccolta dei dati.

L’obiettivo principale è garantire la completezza, la qualità e l’aggiornamento costante delle informazioni, grazie all’adozione di linee guida e modelli di compilazione uniformi.

Verso la Banca Dati Nazionale

Questa nuova prassi è il primo passo concreto nel percorso di digitalizzazione tracciato dal MIT, che porterà all’attivazione della Banca Dati Nazionale sull’Abusivismo Edilizio (BDNAE). La procedura è stata concepita per assicurare la piena compatibilità dei dati raccolti con la futura Banca Dati.

Attualmente, il processo riguarda esclusivamente gli abusi edilizi accertati tramite:

  • Ordinanza di demolizione o di sospensione dei lavori.
  • I successivi aggiornamenti (es. immobile demolito o sanato).

È fondamentale notare che, anche in assenza di nuove segnalazioni, Comuni e Prefetture sono comunque tenuti a trasmettere una comunicazione negativa.


Flusso delle comunicazioni e scadenze

La nuova procedura prevede un flusso di comunicazione ben definito e cadenzato:

  1. Comuni: devono raccogliere le segnalazioni (e i relativi aggiornamenti) compilando un file Excel preformattato con cadenza trimestrale (entro il 30 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre). Il documento compilato va trasmesso, entro i successivi 30 giorni, alle Prefetture competenti via PEC, allegando una nota standard. L’invio è obbligatorio anche in assenza di nuove segnalazioni.
  2. Prefetture: hanno a disposizione ulteriori 30 giorni per inoltrare i dati ricevuti dai Comuni al Ministero (MIT), sempre tramite PEC e utilizzando un apposito modello di trasmissione.

La normativa di riferimento, le linee guida, i modelli dei documenti e una sezione di domande e risposte sulla nuova procedura sono disponibili sul sito istituzionale del Ministero.

Fonte: MIT

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