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L’ArtBonus incoraggia la spinta culturale

La misura è stata utilizzata da 6.345 patrocinatori che hanno donato 200.016.780 euro per 1.323 interventi a favore del patrimonio culturale italiano
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Il successo dell’ArtBonus supera quota 200 milioni di euro. A dirlo è il titolare del Mibact, Dario Franceschni, presentando l’aggiornamento dei dati sull’utilizzo dell’agevolazione fiscale volta ad  incentivare il mecenatismo culturale. Secondo le statistiche ufficiali del Ministero dei Beni culturali, dall’entrata in vigore della misura, l’ArtBonus è stato utilizzato da 6.345 patrocinatori che hanno donato 200.016.780 euro per 1.323 interventi a favore del nostro patrimonio culturale.

“Numeri significativi – ha sottolineato Franceschini – che confermano l’efficacia di una misura importante dal punto di vista materiale, perché con queste risorse si finanzia la cultura e il recupero del patrimonio, ma importante soprattutto dal punto di vista educativo perché sta introducendo nel nostro Paese la cultura del mecenatismo. Va superato il divario troppo alto tra Regioni. In particolare spero che le grandi imprese decidano di fare scelte di Art Bonus nel mezzogiorno, anche per colmare il divario di forza dei sistemi produttivi nord/sud”.

L’ArtBonus, attivo dal 2014, con l’agevolazione del 65% è attualmente una delle più vantaggiose misure fiscali per incoraggiare il mecenatismo presente in Europa. Inizialmente è stato introdotto per finanziare interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; per dare sostegno ad istituti e luoghi della cultura pubblici, Fondazioni lirico sinfoniche, Teatri di tradizione; realizzazione, restauro e potenziamento di strutture di enti e istituzioni pubbliche dello spettacolo. Con la nuova legge sullo spettacolo dal vivo, è stato poi esteso a tutti teatri. Grazie a questa ultima novità legislativa anche le orchestre, i teatri nazionali, i teatri di rilevante interesse culturale, i festival, i centri di produzione teatrale e di danza.

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