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Contributo annuale per la sicurezza alimentare: nuove regole su versamenti, controlli e sanzioni

Il decreto del 10 marzo 2026 riorganizza le modalità di pagamento del contributo, introduce procedure digitali obbligatorie tramite SIAN e pagoPA e rafforza il sistema sanzionatorio per ritardi, omissioni o versamenti incompleti
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Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha adottato il decreto del 10 marzo 2026 che disciplina in modo aggiornato il contributo annuale per la sicurezza alimentare.

Il provvedimento, richiamando la normativa europea e nazionale sul biologico e sulla sostenibilità delle produzioni agricole, conferma l’obbligo di versamento a carico dei soggetti individuati dalla legge, prevedendo una rateizzazione in due quote semestrali pari al 50% ciascuna. Le scadenze sono fissate al 30 giugno e al 31 dicembre, con versamento entro il 15 luglio e il 15 gennaio dell’anno successivo.

Una delle principali novità riguarda la digitalizzazione delle procedure: la determinazione dell’importo e il pagamento avverranno attraverso il Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), che elaborerà automaticamente i dati inseriti dagli operatori e genererà gli avvisi di pagamento. Dal 2025 i versamenti saranno effettuati esclusivamente tramite la piattaforma pagoPA.

Il decreto introduce inoltre specifici obblighi di certificazione del fatturato e di tracciabilità dei dati, che dovranno essere attestati da revisori legali. Anche i soggetti senza imponibile sono tenuti agli adempimenti informativi.

Sul fronte dei controlli, le informazioni relative ai versamenti e alle certificazioni saranno accessibili al Ministero dell’Economia e agli organi di vigilanza attraverso il SIAN.

Particolare attenzione è dedicata al regime sanzionatorio: il ritardo nei pagamenti comporta una sanzione pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo, mentre omissioni o versamenti insufficienti prevedono penalità fino al doppio dell’importo dovuto.

Il decreto si inserisce nel più ampio quadro di rafforzamento delle politiche per la sicurezza alimentare e della razionalizzazione degli strumenti di finanziamento del settore agricolo, sostituendo la precedente disciplina del 2023.

Il provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale

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